Vittoria Argentina, ten Hag avverte Lisandro Martinez: “Deve tornare con i piedi per terra”

ten Hag non fa giri di parole, Lisandro Martinez deve tornare con i piedi per terra. Vincere il Mondiale è sicuramente un’esperienza unica, festeggiare in patria è magnifico, ma poi bisogna tornare alla realtà e concentrarsi sugli obiettivi stagionali. La Premier League è pronta a ripartire e lo farà per il famoso “boxing day”. Il tecnico del Manchester United, in conferenza stampa, sottolinea quindi al neo campione del Mondo di dimenticare l’esperienza in Qatar e di tornare a focalizzarsi sul campionato. 

ten Hag avverte Lisandro: “Deve tornare con i piedi per terra”

L’allenatore olandese spera di riaccogliere presto Lisandro e non fa tanti giri di parole, l’argentino deve mettere da parte l’entusiasmo e capire che ora c’è solo la Premier League: “Posso capire l’entusiasmo degli argentini, è stato tutto molto emozionante. Credo che festeggiare la Coppa del Mondo nel proprio paese è magnifico, ma il “Licha” deve tornare con i piedi per terra e accettare che la Premier ricomincerà“.

Lisandro Martinez non è ancora rientrato, mentre l’avversario francese Varane è già stato avvistato a Carrington. Il difensore, ovviamente, è deluso per aver perso la finale ma, secondo ten Hag, il giocatore deve essere solo orgoglioso: “Varane, ovviamente, è deluso per aver perso la finale, ma può anche essere orgoglioso di aver giocato nuovamente una finale. Tutto ciò che ha ottenuto nella sua carriera è stato enorme”.

Lisandro Martinez

ten Hag e il mercato: “Ai Mondiali c’erano tanti buoni giocatori”

Torna la massima serie inglese, ma presto tornerà anche il mercato. ten Hag però non vuole parlarne: Ai Mondiali c’erano tanti buoni giocatori. E molti si sono messi in mostra. Preferisco concentrarmi sugli obiettivi che mi riguardano. E sono abbastanza chiari”. 

van gaal ten hag

Quali sono gli obiettivi? Sicuramente essere tra i primi quattro in Inghilterra: Devo riuscire a portare questa squadra fra le prime quattro posizioni in campionato. Sono consapevole di quanto sia dura la concorrenza, ci sono almeno sei o sette club che possono centrare l’obiettivo. Ciò rende particolarmente entusiasmante seguire la Premier League, ma chi è direttamente interessato sa bene che dovrà lottare su ogni centimetro di campo. Accetto ben volentieri la pressione, so conviverci, anche perché riguarda tutti noi. Vi sono diversi club che hanno investito molto nella propria rosa, quindi per ogni allenatore. Noi vogliamo essere tra i primi quattro e lottare per vincere i trofei”.

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