Toh, chi si rivede: da Chiesa a Lukaku, i rientri più attesi alla ripresa del campionato di Serie A

Dopo 51 giorni di stop, ripartirà il campionato di Serie A. Una pausa lunga quasi 2 mesi che, complice l’assenza degli azzurri ai Mondiali in Qatar, ha fatto nettamente sentire il suo peso. Il 13 novembre, con il posticipo tra Juventus e Lazio, il campionato aveva chiuso i battenti lasciando le luci della ribalta al Mondiale e, archiviata la rassegna qatariota, la Serie A è pronta a ricominciare.

Alla luce del lungo stop, complici le fatiche del mondiale, è lecito chiedersi in quali condizioni le squadre si ripresenteranno al ritorno in campo. In tema di ritorni, la ripresa del campionato coinciderà con il rientro di diversi calciatori che, causa infortunio, sono stati a lungo assenti dai campi di Serie A.

Il pallone della Serie A 2022-2023

Federico Chiesa, prima da titolare in questa Serie A?

In questo contesto il rientro più importante risponde al nome di Federico Chiesa che, lo scorso 6 novembre, è tornato in campo al minuto 73 del match contro l’Inter vinto per 2-0 dalla Juventus. Quindi la panchina contro il Verona e 30 minuti contro la Lazio, sufficienti per servire a Milik l’assist del definitivo 3-0. L’ex Fiorentina, però, non gioca una gara da titolare dal 9 gennaio 2022, quando nella sfida dell’Olimpico contro la Roma riportò la lesione del legamento crociato anteriore.

Da lì una lunga riabilitazione post intervento e i graduali progressi che gli hanno consentito di mettere minuti nelle gambe nelle ultime gare prima della sosta. In vista del match di domani, che vedrà la Juventus impegnata contro la Cremonese, Chiesa potrebbe nuovamente partire dalla panchina ma, la sensazione, è che sia solo questione di tempo prima che possa tornare protagonista con la maglia bianconera e, contestualmente, con quella della nazionale.

Federico Chiesa in azione con la maglia della Juventus

La Serie A ritrova Paulo Dybala

Tra i rientri più attesi, figura quello di Paulo Dybala: la Joya, fresco campione del mondo con la nazionale argentina, ha messo 20 minuti nelle gambe nel match del 13 novembre contro il Torino terminato sul punteggio di 1-1. Quindi la partenza per il Qatar dove, complice una condizione fisica precaria, ha disputato appena 20 minuti nella semifinale contro la Croazia e una manciata di secondi nei supplementari della finale contro la Francia.

Nella circostanza, però, Dybala ha comunque lasciato il segno realizzando il secondo dei 4 rigori calciati dagli argentini e valsi il titolo mondiale. Gli scampoli di partita contro i granata sono coincisi con il rientro in campo dopo l’infortunio rimediato (mentre stava calciando il rigore del definitivo 2-1 per la Roma) il 9 ottobre contro il Lecce. Domani, nel match contro il Bologna in programma alle 16.30 all’Olimpico, la Joya partirà dall’inizio con l’intento di riprendere da dove aveva lasciato: 5 gol e 2 assist in 9 partite.

Paulo Dybala esulta dopo un gol con la maglia della Roma

Romelu Lukaku: chiuso il Mondiale, testa alla Serie A

Appena 4 partite in campionato a cui è seguito un Mondiale (in cui gioca poco più di 60 minuti tra Marocco e Croazia) che più disastroso di così, per lui e per la nazionale belga, era difficile immaginare. Così, in breve, si possono riassumere gli ultimi 4 mesi di Romelu Lukaku il cui ritorno all’Inter, tra timori e perplessità, aveva comunque scaldato l’ambiente nerazzurro. Difatti, pronti, via e subito gol nel match della prima giornata contro il Lecce, al Via del Mare, poi vinto nel recupero grazie al guizzo di Dumfries. Quindi l’assist per il momentaneo 1-0 di Lautaro contro lo Spezia (poi battuto 3-0) e la pesante sconfitta a Roma contro la Lazio del 26 agosto (3-1 come nella scorsa stagione).

All’indomani del match dell’Olimpico il belga si ferma per un problema muscolare alla coscia che si traduce, in seguito agli esami di rito, in una distrazione ai flessori. Il 29 ottobre, dopo due mesi di stop, torna in campo in Serie A nel 3-0 alla Sampdoria ma, appena 3 giorni dopo, ulteriori esami evidenziano un risentimento alla cicatrice del muscolo lesionato. Quindi la partenza per il Qatar in condizioni mediocri e un rendimento, come testimoniato dai gol sbagliati contro la Croazia, decisamente sotto le aspettative. Archiviata la prima parte di stagione e il deludente capitolo mondiale, l’ex Chelsea è ora pronto a riprendersi la scena in casa Inter. Domani, nel big match del Meazza contro il Napoli, Big Rom guiderà l’attacco nerazzurro al fianco di Edin Dzeko.

Romelu Lukaku, classe 1993, esulta dopo un gol

Serie A, torna Mimmo Berardi

Guai a dimenticarsi di lui: quello di Domenico Berardi è un altro dei grandi rientri in campo di inizio 2023. Il capitano del Sassuolo era stato fermato da una lesione muscolare riportata nella sfida del Mapei Stadium, datata 30 agosto, contro il Milan (0-0). 47 giorni dopo, il rientro in campo nel match perso per 1-2 a Bergamo contro l’Atalanta: 23 minuti giocati, una traversa colpita e, malauguratamente, una ricaduta muscolare che lo costringe a un nuovo stop.

Il 9 novembre torna in campo negli ultimi minuti della gara casalinga contro la Roma, terminata 1-1, per poi giocare quasi tutto il secondo tempo 3 giorni dopo a Bologna. Domani, nella sfida contro la Sampdoria, in programma alle 12.30 Mapei Stadium, Berardi partirà dal 1′. Ora, dopo un inizio di stagione travagliato, il capitano neroverde è pronto a prendere nuovamente per mano il suo Sassuolo.

Domenico Berardi, pronto al rientro in campo dopo l’infortunio

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