Guerra di sponsor: la Roma si accorda con Adidas, New Balance le fa causa

È guerra di sponsor tecnici in casa Roma, con il club giallorosso che secondo indiscrezioni avrebbe raggiunto da tempo un accordo con Adidas a partire dalla stagione 2023-2024. Accordo che però rischia di saltare per l’intromissione di New Balance, marchio che attualmente veste il club capitolino, che secondo quanto riportato da Calcio e Finanza avrebbe fatto causa alla società per una clausola presente nel contratto in essere.

New Balance contro la Roma

Come si legge nel web magazine che si occupa degli aspetti finanziari del mondo del calcio, stando al bilancio della Roma a Giugno 2022, New Balance Athletics ha avviato un arbitrato dinnanzi alla International Chamber of Commerce nei confronti del club. Leggendo il bilancio giallorosso “secondo New Balance, il contratto di sponsorizzazione tecnica per la produzione di magliette da calcio in essere fra le società per le stagioni 2021/2022 e 2022/2023 conterrebbe una clausola di Right of First Refusal a favore di New Balance che, se esercitata in presenza di più offerte concorrenti, obbligherebbe AS Roma, a rinnovare il contratto con New Balance, a condizione che questa pareggi i termini offerti da terzi”.

maglia Roma

Il contenzioso

New Balance avrebbe effettivamente pareggiato i termini offerti alla Roma da un terzo competitor (Adidas ndr) e quindi il club giallorosso avrebbe dovuto rifiutare l’offerta e rinnovare il contratto con l’attuale sponsor tecnico. Il brand americano avrebbe dunque chiesto che la società capitolina sia condannata a rinnovare il contratto e a interrompere qualsiasi trattativa in essere con il terzo competitor e che l’offerta sia dichiarata nulla. Inoltre New Balance ha chiesto alla Roma di “non annunciare al pubblico la conclusione del contratto con il Terzo Competitor; non continuare l’esecuzione del contratto con il Terzo Competitor; collaborare con New Balance per la produzione della collezione di AS Roma per la stagione 2023/2024“.

La risposta del club

A Luglio la società ha depositato le proprie risposte, sostenendo che “New Balance non abbia pareggiato i termini contrattuali proposti dal Terzo Competitor” e che “l’offerta del Terzo Competitor sia legittima in quanto non compiuta sulle base di violazioni dell’accordo di riservatezza in essere tra New Balance e AS Roma“. Dopo una serie di botta e risposta tra il club e l’attuale sponsor tecnico, in cui la Roma ha chiesto anche un risarcimento a New Balance, non si è arrivati ancora ad una conclusione del contenzioso. “Il rischio di soccombenza“, conclude nel bilancio la società che fa capo i Friedkin “è probabile“.

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