Tacconi, il figlio preoccupato: “A volte pensa di veder giocare Maradona e Platini”

Sono trascorsi poco più di 8 mesi da quel 23 aprile 2022, quando un’emorragia cerebrale colpì Stefano Tacconi ad Asti, dove si trovava per un evento benefico. Da lì il ricovero d’urgenza in ospedale, i tre interventi chirurgici e l’inizio di una lunga riabilitazione, fisica e mentale. Un percorso faticoso, durante il quale il 65enne ha anche perso 25 chili, che sta facendo gradualmente registrare dei progressi.

L’ex portiere della Juventus, che in bianconero ha conquistato una Coppa dei Campioni, una Coppa Uefa, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Coppa delle Coppe, oltre a due Scudetti e una Coppa Italia, ha da poco iniziato a muovere i primi passi.

Stefano Tacconi nel 1990, dopo aver vinto la Coppa Uefa con la Juventus

Tacconi, tra progressi e pallone. Le parole del figlio Andrea

Nei giorni scorsi il figlio Andrea aveva immortalato il padre mentre camminava con l’aiuto di un deambulatore, presso il centro riabilitativo Borsalino di Alessandria, postandone le immagini su Facebook. Un episodio ripercorso nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport: “Papà aveva già fatto qualche passo, ma non così bene, è stato il più bel regalo di Natale che potessi ricevere.

Andrea Tacconi ha poi aggiunto che, allo stato attuale, non è prioritario soltanto il recupero fisico ma anche quello mentale. “Mio padre sta cercando di ritrovare il contatto con la realtà e deve farlo con i tempi giusti. Secondo i medici il pallone può fargli bene, può aiutarlo a riconnettersi con la realtà incidendo positivamente sul suo percorso di guarigione perché ha sempre fatto parte della sua vita”.

Stefano Tacconi, allo stadio, con il figlio Andrea

L’affetto del mondo del calcio per Tacconi

“Un giorno ha raggiunto da solo, in carrozzina, la saletta della tv nel centro di riabilitazione. Ha preso il telecomando ed è riuscito a trovare il canale giusto, credo che abbia visto tutte le partite del Mondiale. Questo mi dà fiducia in vista del futuro, considerando le condizioni in cui si trovava 8 mesi fa“.

Andrea ha poi raccontato della tendenza del padre a parlare del passato: “A volte crede che giochino contro Platini e Maradona, è un po’ confuso, ma siamo molto ottimisti”. In tanti, in questi mesi, hanno fatto sentire a Stefano Tacconi e alla famiglia il proprio affetto: Diversi ex calciatori (non solo della Juve), ci hanno scritto per avere notizie, tra questi Zenga, Zoff, Schillaci, Ferrara e tanti altri”. Andrea Tacconi ha poi chiuso l’intervista dichiarando: “Presto porterò mio padre allo stadio“. Una promessa ai tifosi e a tutte le persone che vogliono bene all’ex portiere, tra le altre, anche della nazionale italiana, con cui ha raggiunto il terzo posto ai Mondiali di Italia ’90.

Stefano Tacconi, secondo da sinistra, con la maglia della nazionale italiana

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