Morte Vialli, Conte non presenzia alla conferenza del Tottenham e scrive un bellissimo messaggio d’addio

La notizia della morte di Gianluca Vialli, che da tempo lottava contro il tumore al pancreas, ha gettato nello sconforto il mondo del calcio. Una figura, quella del 58enne di Cremona, che ha contribuito a scrivere la storia di questo sport. Da calciatore, infatti, è stato capace di conquistare due Scudetti (di cui uno, storico, con la Sampdoria), due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega inglese, una Champions League, una Coppa Uefa, una Supercoppa Europea e due Coppe delle Coppe. In tanti, nelle scorse ore, hanno ricordato la figura di Gianluca Vialli, tra questi anche il tecnico del Tottenham Antonio Conte.

Gianluca Vialli e Roberto Mancini alla Sampdoria

Vialli, il ricordo di Conte

Antonio Conte, che con Gianluca Vialli aveva un rapporto speciale (i due hanno giocato insieme alla Juventus) alla luce di un’amicizia che li legava anche fuori dal campo, ha preferito non presenziare in conferenza stampa alla vigilia di Tottenham Portsmouth. Un dolore che il tecnico pugliese ha preferito tenere per sé nella giornata di ieri ma che, questa mattina, ha voluto condividere sui propri canali social.

Un messaggio, quello dell’ex allenatore di Inter e Juventus, colmo di affetto per l’amico Gianluca Vialli: “Ricordo la nostra cena insieme pochi mesi fa, abbiamo ripercorso le nostre battaglie sul campo. Purtroppo ti sei trovato a combatterne una terribile e l’hai fatto lottando come un leone e con grande coraggio. Per me sei stato una fonte di ispirazione, sarai sempre nel mio cuore amico mio“.

Vialli e Conte, i successi con la maglia della Juventus

Un’amicizia, quello tra Gianluca Vialli e Antonio Conte, consolidatasi ai tempi della Juve. I due, in bianconero, hanno vinto tutto quello che c’era da vincere: nella stagione 1992/93, la prima di Vialli a Torino, arriva la Coppa Uefa. Quindi Scudetto e Coppa Italia due anni dopo, la Supercoppa Italiana nel 1995 e, il 22 maggio 1996, la conquista della Champions League (con Vialli capitano) che, in casa bianconera, manca proprio da quella serata di Roma di 27 anni fa.

Vialli e Conte festeggiano con i compagni la conquista Champions League 1995/96

Se con gli scarpini Vialli ha scritto pagine gloriose dei club in cui ha militato, altrettanto ha fatto fuori dal campo rivestendo, con coraggio ed estrema professionalità, il ruolo di capo delegazione della nazionale italiana negli ultimi campionati europei. Un ruolo che, come testimoniato da molti componenti di quel gruppo, si è rivelato di enorme sostegno (sia umano che sportivo) nell’ottica della conquista del titolo continentale.

Sia da calciatore che una volta appesi gli scarpini al chiodo, Vialli riusciva a farsi voler bene da tutti strappando sempre un sorriso e trasmettendo un’energia fuori dal comune. Insomma, un legame nato sul campo e consolidatosi nella vita. Un legame che, come sottolineato da tutti coloro che l’hanno conosciuto, nemmeno la morte potrà spezzare.

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