Ancelotti e Gattuso, c’eravamo tanto amati. Carletto: “Abbiamo avuto problemi”

Sfida affascinante in programma mercoledì al King Fahd International Stadium di Riad. Per la prima delle due semifinali di Supercoppa di Spagna si affronteranno infatti Real Madrid e Valencia. Carlo Ancelotti contro Rino Gattuso quindi, il maestro che se la vede con l’allievo. Un confronto tra personaggi che si conoscono da una vita e legati da tantissimi ricordi e molteplici vittorie. Nell’ultimo periodo il rapporto tra i due però si è lentamente deteriorato, complice un episodio successo qualche anno fa. E in conferenza stampa ad Ancelotti è stato chiesto di parlare proprio della sua relazione con Gattuso.

Ancelotti e Gattuso: quell’avvicendamento a Napoli

Come può un rapporto così stretto, quasi tra padre e figlio, come quello tra Ancelotti e Gattuso, incrinarsi e diventare improvvisamente freddo? La spiegazione ha provato a darla As, secondo il quale bisogna tornare al momento dell’arrivo del tecnico calabrese sulla panchina del Napoli proprio al posto dell’esonerato Carletto: “Anche se non c’entrava niente con l’ammutinamento quando Rino è arrivato a Napoli, la brace per l’esonero di Carletto era ancora molto calda“, spiegano gli spagnoli. “E per un motivo o per l’altro, questo ha finito per deteriorare un rapporto personale che fino ad allora era stato tipo genitore-figlio“. Gattuso ha ammesso candidamente: “Abbiamo parlato l’ultima volta un anno fa, il rapporto non è più come prima“.

Ancelotti e Gattuso

Le parole di Ancelotti

Incalzato sull’argomento, Ancelotti è stato piuttosto schietto, anche se non si è troppo sbottonato: “Insieme a Gattuso abbiamo vissuto momenti molto belli, abbiamo vinto due Champions, sono stati anni e situazioni che ricorderò per sempre“, ha spiegato. Quindi ha aggiunto: “Poi… non sempre la relazione continua ad essere buona, abbiamo avuto dei problemi e non ne voglio parlare perché sono cose personali“.

Ancelotti e Gattuso
Ancelotti e Gattuso

Al tecnico del Real è stato poi chiesto un parere sul Gattuso allenatore: “Dalle mie squadre sono usciti diversi allenatori, ora non li ricordo tutti ma penso a Seedorf, a Pirlo, a Gattuso. E poi a Nesta. E Shevchenko, e Inzaghi, che se me lo dimentico mi chiama sicuro. Può essere che qualcosa abbiano appreso da me, poi ognuno ci mette del suo. Le squadre di Gattuso giocano in maniera intensa e hanno un’identità molto chiara. Domani col Valencia sarà dura: sono intensi nella pressione, dovremo maneggiare al meglio la palla e giocare meglio in difesa di quanto non abbiamo fatto col Villarreal, dobbiamo essere più compatti“.

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