Ferrari e case di lusso: Micah Richards racconta la vita da calciatore

Micah Richards è stata una meteora nel nostro campionato. Nella stagione 2014-15 è passato nelle fila della Fiorentina, con cui ha collezionato 19 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Arrivava dal Manchester City, dove invece ha giocato abbastanza da ottenere la chiamata della Nazionale Inglese, di cui ha vestito la maglia per 13 volte segnando anche un gol.

Richards con la maglia del Manchester City e la fascia di capitano
Micah Richards con la maglia e la fascia di capitano ai tempi del Manchester City

Dal 2019, a 31 anni, Richards ha appeso gli scarpini al chiodo, dopo essere stato lontano dal campo per parecchio tempo a causa di vari infortuni al ginocchio. Ora l’ex terzino di Fiorentina, Manchester City e Aston Villa si è messo a fare l’opinionista per l’emittente britannica BBC e per altre testate giornalistiche e si è reso conto della bolla in cui ha vissuto facendo il calciatore professionista.

Richards: “Ho perso la testa dopo il primo stipendio”

In una recente intervista a TheAtletic riportata dal Daily Mail, Richards racconta la sua relazione con i soldi e il successo, e della difficoltà che ha avuto a uscire dalla bolla in cui era entrato dopo i primi stipendi ai tempi del City.

Immaginate di guadagnare 500 sterline a settimana e passare prima a 5mila e poi addirittura a 50mila. Poi arrivano i bonus, i soldi per le presenze, un bonus alla firma che ti spalmano sul contratto… Mi ricordo quando mi è arrivato uno stipendio da 250mila sterline per un mese, ero al centro sportivo, ho visto la mia busta paga e la prima cosa che ho pensato è stata ‘wow, come è possibile?’. Cosa fareste al posto mio? Io lo so che cosa ho fatto, sono andato subito a comprarmi una Ferrari. Avevo già una Range Rover e una Aston Martin, ma ho pensato fosse il momento di comprarmi una Ferrari. Prima una F430 e poi una 458 Speciale. E poi ho cominciato a cercare una casa, ne ho comprata una da 3 milioni, con sette stanze da letto. Il posto dove vivevo andava già bene, ma quando sei un calciatore funziona così, si fa sempre a gara per chi ha la miglior casa o la miglior macchina, quindi vuoi sempre di più”.

Richards con la maglia della Fiorentina
Micah Richards con la maglia della Fiorentina

Poi una sera negli Stati Uniti si è ritrovato a spendere 150 mila dollari in champagne, 100 mila dollari per una bottiglia e il resto in mance. Da lì ha capito che aveva un problema. Se avesse continuato a vivere a quel ritmo si sarebbe trovato presto senza soldi. Richards tornò in Inghilterra e si mise d’impegno per regolare il suo stile di vita. Gli rimangono i rimpianti per quella che la sua carriera sarebbe potuto essere se avesse messo la testa a posto prima. Ma meglio tardi che mai.

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