Caso plusvalenze: arriva la richiesta di penalizzazione per la Juventus

Nella tarda mattinata di venerdì il Procuratore Federale Giuseppe Chinè, durante l’udienza della Corte Federale d’Appello sull’istanza di riapertura del filone plusvalenze, ha ratificato le proprie richieste contro la Juventus, i suoi dirigenti, e gli altri club coinvolti nell’inchiesta. Mano pesante per i bianconeri, la cui richiesta di penalizzazione sarebbe da infliggere per il campionato in corso.

Le richieste della Procura contro la Juventus

Nove punti di penalizzazione in classifica nel campionato in corso e lunghe inibizioni per tutti i dirigenti bianconeri. Queste le richieste del Procuratore Federale Chinè nell’ambito del caso plusvalenze. Nella fattispecie la Procura ha chiesto 20 mesi e 10 giorni di inibizione per Fabio Paratici, ora al Tottenham, 16 mesi per l’ex presidente bianconero Andrea Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, e 10 mesi e 20 giorni per Cherubini. Per le altre società coinvolte nel caso, (Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e il vecchio Novara), confermate le stesse richieste del primo processo sportivo.

L'ormai ex Cda della Juventus, dimessosi lo scorso 28 novembre

Sentenza attesa entro oggi

Dopo le richieste del Procuratore Federale sono arrivati gli interventi degli avvocati delle 9 società coinvolte nel caso. A breve la Corte presieduta dal giudice Torsello si riunirà per decidere se il ricorso della Procura sia ammissibile o meno, quindi, in caso di risposta affermativa, prenderà la sua decisione a riguardo. Entro la giornata di oggi si dovrebbero conoscere le sentenze e quindi il destino della Juventus e degli altri club: possibile una nuova assoluzione, come nel primo processo.

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