Spalletti suona la carica in napoletano: “Perché ‘a fam non conosce suonn” ed elogia Osimhen: “Ha smesso di avere reazioni stupide”

In vista della partita di domani sera alle 18.00 contro la Salernitana, Luciano Spalletti parla della condizione della sua squadra. Il Napoli viene dall’inaspettata eliminazione ai rigori contro la Cremonese e il tecnico toscano spera che il derby campano con la quadra di Salerno sia l’occasione per riscattare la sconfitta e per allungare ulteriormente in campionato: “Con l’occasione che abbiamo davanti dobbiamo essere sempre pronti sotto l’aspetto mentale. Se no capita che concedi troppo all’avversario e poi lo paghi oltremodo, come con la Cremonese. Quando giochi al Napoli devi farti trovare pronto sempre. È qui che si fa la differenza, basta un centimetro. Devo essere sempre affamato. Perché ‘a fam non conosce suonn”.

La delusione della squadra di Spalletti dopo la sconfitta in Coppa Italia
La delusione dei giocatori del Napoli dopo l’eliminazione in Coppa Italia ai rigori con la Salernitana

L’analisi della partita di Spalletti

Per il Napoli è sempre indisponibile Kvara, che ha avuto la febbre negli scorsi giorni e ancora non è al 100%. Al posto del georgiano sembra doverci essere Elmas, che si è preso i complimenti di Spalletti in conferenza, come anche Victor Osimhen: “Ha fatto passi in avanti importanti. Non lo vedo più reagire in maniera stupida come gli era capitato in passato. Un ragazzo intelligente e gli va riconosciuto”. Sempre riguardo all’attacco, il tecnico toscano ci tiene a far sapere che la possibilità di vedere Osimhen e Simeone dall’inizio della partita non è da escludere, ma che allo stesso tempo non è la sua soluzione preferita: “Forse è più quello che ci abbiamo guadagnato alternandoli di quello che abbiamo perso nello schierarli insieme”.

Spalletti e Osimhen si stringono la mano
Osimhen e Spalletti si stringono la mano in occasione del premio dato al tecnico

Spalletti spende qualche parola anche sull’allenatore avversario Davide Nicola, esonerato e poi richiamato dalla Salernitana due gironi più tardi: “Mi fa piacere ritrovare Nicola su quella panchina lì, anche se può essere una complicazione in più. Lo stimo come uomo e come allenatore. Io la Salernitana non la analizzo nell’ultima partita. Hanno fatto anche buone partite. Quella col Torino l’ha fatta alla pari. Al Milan ha dato filo fa torcere. Ritengo casuale cosa è successo a Bergamo”.

La questione tifosi

Infine Spalletti tocca l’argomento tifosi. Nei giorni che hanno seguito gli scontri in A1 tra i tifosi del Napoli e quelli della Roma, il governo ha preso la decisione di evitare ai supporter delle due squadre di seguire la propria squadra in trasferta. Il tecnico toscano ci tiene molto alla presenza dei tifosi e non si nasconde: “Ci facciamo del male perché non abbiamo i nostri tifosi al seguito. Non capisco, sembra che la cosa più importante non sia il sostegno da dare alla squadra. Non so se il provvedimento è giusto o no. Noi ragioniamo che diamo tutto per la città, per questa maglia. Non ce ne frega niente di quello che ci dicono negli altri stadi. Abbiamo desiderio di rappresentare bene la città. È scarsa personalità reagire a quanto dicono, anche se hai ragione. Si fa tutto per la città”.

Luciano Spalletti, 63 anni, allenatore del Napoli dalla stagione 2021-22
Luciano Spalletti sulla panchina del Napoli

Sarà dunque una partita tutta da vivere quella di domani, con il Napoli che vuole dimenticare l’eliminazione in Coppa Italia, mentre la Salernitana vorrà iniziare il ‘nuovo ciclo’ di Nicola battendo i cugini partenopei e rilanciarsi dopo il pesante 8-2 subito con l’Atalanta.

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