Juventus-Atalanta: gol, spettacolo ed emozione. Danilo in lacrime a fine partita

Nella serata di ieri, all’Allianz Stadium, è andata in scena la sfida tra Juventus e Atalanta, valida per la 19esima giornata di Serie A, ultima del girone di andata. Una gara, terminata sul punteggio di 3-3, che ha messo in luce la qualità dei giovani di Gasperini e, contestualmente, il carattere dei bianconeri. A tre giorni dalla sentenza che ha sancito la penalizzazione di 15 punti in classifica nei confronti della Juve la reazione è arrivata e, a fine partita, capitan Danilo si è lasciato andare all’emozione.

La partita

Match spettacolare, quello dell’Allianz Stadium, aperto dopo quattro minuti dal gol di Lookman con la complicità di Szczesny. Al 25′ l’arbitro Marinelli assegna un calcio di rigore alla Juventus per fallo di Ederson su Fagioli. Dal dischetto non sbaglia Di Maria: mancino ai incrociare, Musso spiazzato e 1-1 sul tabellino. Trascorrono appena nove minuti e i bianconeri passano in vantaggio con la zampata al volo di Milik su cross dalla destra di uno scatenato Fagioli.

Ademola Lookman, 25 anni, attaccante dell’Atalanta

Il primo tempo termina dunque sul risultato di 2-1 ma, a inizio ripresa, i bergamaschi entrano in campo più determinati che mai e, nel giro di 7 minuti, completano la rimonta con le reti di Maehle e ancora di Lookman. Con la doppietta dello Stadium, il nigeriano classe ’97 arriva così a 11 gol in campionato. Doccia gelata per i bianconeri che, però, non accennano a mollare la presa e, al 65′, Danilo trova il gol del 3-3 con una rasoiata dal limite su calcio di punizione. Nonostante gli assalti finali delle due squadre il match si conclude in parità: 3-3 tra Juventus e Atalanta.

Danilo, 31 anni, autore del gol del 3-3 contro l’Atalanta

Le lacrime di Danilo

Una serata in cui, a tre giorni dalla sentenza, in casa Juve oltre al risultato contavano la determinazione, la grinta, la voglia di lottare su ogni pallone e di sacrificarsi per la maglia bianconera. Fattori, questi, che devono aver inciso sulla personalità di Danilo che, a fine partita, si è lasciato andare alle lacrime. Il brasiliano, reo di aver commesso l’errore da cui è nato il 2-2 dell’Atalanta, è poi risultato decisivo non solo in ottica pareggio ma anche sotto l’aspetto della leadership.

Danilo, l’abbraccio con i compagni nel post partita

Una leadership che lo ha portato a indossare in tante occasioni, (compresa la serata di ieri) con caparbietà, la fascia da capitano della Juventus, e a saper guidare i suoi nei momenti difficili. Un carattere, quello dell’ex Real Madrid, che però non è avulso dalle emozioni e pertanto, dopo giorni travagliati e una partita ad altissima intensità come quella di ieri, non c’è da sorprendersi nell’assistere allo sfogo emotivo del classe ’91, che si è poi abbandonato agli abbracci con i compagni di squadra. Qualcosa di più di una partita, qualcosa di più di una rimonta: ieri, all’Allianz Stadium, protagonista è stata la maglia bianconera, una maglia che porta dentro tutto il peso della storia del club.

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