Sébastien Haller racconta l’incubo della malattia: “Il mio corpo era rotto dentro”

Dopo oltre sei mesi di inattività, Sébastien Haller è finalmente tornato in campo. Lo ha fatto domenica 22 gennaio nel match di Bundesliga contro l’Augsburg, vinto per 4-3 dal Borussia Dortmund. Una presenza che fa seguito all’amichevole disputata nei giorni scorsi contro il Fortuna Dusseldorf. Fine di un incubo per l’attaccante ivoriano che, ai microfoni de L’Equipe, ha raccontato le fasi più dure della malattia.

Haller, il passaggio al Borussia e la malattia

Dopo una stagione e mezza con la maglia dell’Ajax, con cui ha realizzato 47 reti in 66 presenze (tra queste, le 11 messe a segno in 8 partite di Champions nell’edizione 2021/22), la scorsa estate Haller è passato a titolo definitivo al Borussia Dortmund. Quindi, nel corso del ritiro estivo, la notizia della malattia: tumore maligno ai testicoli. Da lì il momentaneo addio all’attività agonistica, due interventi chirurgici e quattro cicli di chemioterapia.

Sébastien Haller con la maglia dell’Ajax

Haller: “Il mio corpo era rotto”

Un incubo che, dopo il suo rientro in campo, Haller ha raccontato nell’intervista rilasciata a L’Equipe: “La chemioterapia ha rotto il mio corpo dentro, provavo a far vedere che andava tutto bene ma era difficile riuscirci davanti agli sguardi pietosi delle persone. Avevo perso i capelli, le mie labbra erano nere e i miei occhi incavati, avevo un aspetto malato. A causa del catetere in gola, i primi giorni, non riuscivo a parlare normalmente, era come se avessi un brutto raffreddore”.

Sébastien Haller, attaccante del Borussia Dortmund
Haller al Borussia Dormund

La notizia della malattia comunicata alla famiglia

Una delle fasi più difficili, per il giocatore ivoriano, è stata il dover riferire la notizia ai familiari: “Ho avvertito mia moglie, che era in vacanza con i nostri figli, ho cercato di essere il più diretto possibile per farle capire che le cose sarebbero cambiate. Ai miei fratelli ho chiesto di stare con mia madre, perché poco prima era morta mia zia e il trauma era ancora presente in famiglia”.

Insomma, un incubo lungo sei mesi da cui, però, Haller sembra essere uscito. Adesso, alla luce del suo rientro in campo in Bundesliga, non resta che godersi le giocate che lo hanno reso uno degli attaccanti più appetibili del panorama internazionale.

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