Ibrahimovic, duro attacco all’Argentina: “Non si vince così”

Sono passati 38 giorni da quando la nazionale argentina, domenica 18 dicembre 2022, si è laureata campione del mondo. Una sfida, quella contro la Francia, che ha regalato gol e spettacolo mettendo ulteriormente in luce, semmai ce ne fosse stato bisogno, l’immensa classe di Lionel Messi e Kylian Mbappé. Con il trionfo in Qatar, la pulga ha conquistato il suo primo e verosimilmente unico Mondiale e, in tal senso, sono arrivati i complimenti di Zlatan Ibrahimovic. Complimenti a Messi, certo, seguiti però da un duro attacco al resto della squadra, in particolare al Dibu Martinez.

Ibrahimovic nelle vesti di attore

Nella giornata odierna, Zlatan Ibrahimovic è stato ospite del programma del mattino di France Inter, emittente radiofonica transalpina, per promuovere il film Asterix e Obelix: il regno di mezzo”. Pellicola, quella diretta e interpreta nel ruolo di protagonista da Guillaume Caunet, che vede anche la presenza dell’attaccante svedese nei panni di Caius Antivirus, legionario romano al servizio di Giulio Cesare.

Zlatan Ibrahimovic nei panni di Caius Antivirus, nel film "Asterix e Obelix: il regno di mezzo"
Ibra nei panni di Caius Antivirus

Ibrahimovic: “Non si vince così”

A margine della promozione del film, Ibrahimovic è poi intervenuto in merito ai Mondiali in Qatar, spendendo parole importanti per Messi e Mbappé: “Leo è considerato il più forte giocatore della storia, sapevo che avrebbe vinto. Kylian è giovane, non mi preoccupa il fatto che abbia perso, probabilmente ne vincerà un altro”. Quindi le critiche relative ai festeggiamenti dell’Albiceleste ritenuti, non solo a suo dire, esagerati e oltre i limiti. Non si vince così, a parte Messi i giocatori della nazionale argentina si sono comportati male“.

Ibrahimovic: “Esistono dei limiti”

In questa direzione lo svedese non può che riferirsi, in primis, al discutibile gesto di Emilano Martinez durante la premiazione e al bambolotto di pezza con la faccia di Mbappé esibito dal portiere argentino durante i festeggiamenti in patria. “Quando si vince – ha proseguito Ibra – esistono dei limiti che non vanno oltrepassati. Questo mi fa capire che molti di loro non vinceranno più“. Parole forti quelle del 41enne svedese che, nelle prossime settimane, il mondo potrà ammirare anche sul grande schermo.

Emiliano Martinez festeggia a suo modo il titolo di miglior portiere del mondiale
L’esultanza del Dibu Martinez in Qatar

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