Buffon dà la data del suo addio al calcio e rivela uno strano aneddoto su Sarri scatenando i social

Gianluigi Buffon, attuale portiere del Parma, ha lasciato alcune dichiarazioni sul suo passato e il futuro della sua carriera durante la live della Bobo Tv su Twitch. Nella discussione con Cassano e gli altri, si sono toccati vari temi tra cui la Juventus di Allegri, il Napoli di Spalletti, il suo rapporto con Sarri, l’esperienza a Parigi e il suo addio al calcio.

La dichiarazione di Buffon su Sarri

A proposito della sua esperienza alla Juventus con Sarri sulla panchina ha detto: Io so cosa non ha funzionato, purtroppo alcune volte per difendere le scelte bisogna inimicarsi qualcuno. Lo hanno lasciato subito alla mercé dei risultati. Con lui ho un bellissimo rapporto, lo sento ancora oggi. Nel mio piccolo ho cercato di dargli una mano, perché aiutarlo significava aiutare la Juve. Peccato, non ha funzionato ma avrebbe potuto funzionare”.

sarri juve
Sarri sulla panchina della Juventus

Le parole dell’ex campione del mondo sull’allenatore napoletano hanno però scatenato la reazione del web, sui cui sono apparsi commenti come: “Le parole di Buffon su Sarri sono vaghe e senza nomi, oppure “Buffon ha difeso Sarri se capite il discorso. Se certa gente in quello spogliatoio non aveva voglia di cambiare modo di giocare, colpa di Sarri non è” e infine “secondo me Buffon ‘colpevolizza’ la società per aver lasciato Sarri solo fin da subito. Alcuni, invece di essere messi spalle al muro, quindi o te ne fai una ragione o te ne vai, hanno preso il sopravvento facendo franare il progetto”.

Il grande rimpianto Psg

Buffon ricorda l’annata parigina: È stata l’esperienza più bella della mia vita. Lì mi sentivo un uomo libero. Dopo poco parlavo già francese, mi intrattenevo con le persone per strada, visitavo musei. E poi avevo la sensazione di essere in una squadra fortissima, il torello con cui aprivamo gli allenamenti era di una qualità incredibile. Ero convinto di poter vincere la Champions, eravamo superiori a tutti. Andammo a Manchester a giocarci l’andata degli ottavi con lo United e dominammo, li abbiamo presi a pallonate. Poi al ritorno siamo stati eliminati e quella resta ad oggi la delusione più grande della mia carriera. All’ambiente mancava l’attudine che c’era alla Juve, quella voglia di lottare come un Chiellini qualunque“.

Poi l’addio: L’errore più grosso della mia vita. Rinunciai perfino a 10 milioni. Mi dissero in ritiro che mi avrebbero tenuto volentieri ma che in Champions avrebbero voluto puntare su Areola, un prodotto delle loro giovanili. Non l’ho accettato, per me nello sport deve giocare chi merita. Perché dovevo fare il secondo in Francia? Al massimo lo avrei potuto fare in Italia e infatti poi sono tornato alla Juventus. Però mi sono mangiato le mani, perché succede che Areola si fa male e al suo posto prendono Keylor Navas”.

L’addio al calcio

La live si è poi conclusa aprendo il discorso sul suo ritiro dal calcio. A proposito della Nazionale ha detto che un suo ritorno “sarebbe la cosa più sbagliata, bloccherei la crescita di un serbatoio che c’è”. Infine, per quanto riguarda il suo ritiro dal calcio giocato: Mi piacerebbe smettere al massimo dopo la prossima stagione, non di più. Sono un competitivo, non voglio essere considerato un numero 2. Sono un insoddisfatto perenne, vado sempre al campo per migliorarmi”. Sul suo ritorno in Nazionale, Buffon chiosa: No, sarebbe la cosa più sbagliata. Bloccherei la crescita di un serbatoio che c’è”.

Buffon con la maglia del Parma
Il 45enne con la maglia del Parma

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