Lazio-Juve, Sarri contesta l’arbitraggio. Due espulsioni secondo il tecnico biancoceleste

Questa sera, all’Olimpico, è andata in scena la sfida tra Lazio e Juventus, valevole per la 29esima giornata di Serie A. Il match si è concluso con la vittoria degli uomini di Sarri per 2-1 in virtù delle reti di Milinkovic-Savic e Mattia Zaccagni, nel mezzo il momentaneo 1-1 di Adrien Rabiot. Nel post partita il duro sfogo di Maurizio Sarri in merito alle decisioni dell’arbitro di Bello che, stando alle parole del tecnico, avrebbe dovuto espellere due giocatori bianconeri.

Sarri sulla squadra

Al fischio finale dell’Olimpico, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn e ha espresso tutta la propria soddisfazione per il risultato: “La serata di oggi mi rende orgoglioso, sono fiero dell’atteggiamento dei miei giocatori. La squadra ha tirato fuori una consapevolezza diversa, un’altra aggressività, sono contento della prestazione”.

Maurizio Sarri giura amore alla Lazio al termine del match di Monza
Maurizio Sarri, 64 anni, tecnico della Lazio

“La Juve doveva rimanere in nove”

Nel corso del suo intervento, il tecnico della Lazio ha poi detto la sua sul gol di Milinkovic-Savic: “Ho temuto che l’arbitro potesse fischiare fallo“. Quindi, le parole contro le decisioni arbitrali: “La Juve doveva finire in nove, quello di Locatelli era un fallo da rosso e anche Cuadrado è stato graziato. Meritava il secondo giallo, come dimostrato dalla decisione del tecnico di sostituirlo”.

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