Kevin De Bruyne è considerato uno dei centrocampisti più completi e influenti della sua generazione. Dotato di una visione di gioco straordinaria, eccelle nel passaggio lungo e corto, nei filtranti tra le linee e nei cambi di ritmo che spezzano le difese avversarie. Il suo tiro dalla distanza è potente e preciso, così come la capacità di inserirsi senza palla e di dettare i tempi della manovra con grande intelligenza tattica.
Con il Manchester City ha costruito un palmarès di altissimo livello, vincendo numerosi titoli nazionali in Inghilterra, diverse coppe e la Champions League, affermandosi come perno del gioco di Pep Guardiola. A livello individuale ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui riconoscimenti come miglior giocatore della Premier League e miglior calciatore belga dell’anno.
Una curiosità riguarda il suo percorso iniziale, segnato da qualche difficoltà nei primi anni in Inghilterra, superata grazie a una crescita costante che lo ha portato a diventare uno dei leader tecnici e carismatici del calcio europeo.
Si arricchisce di un capitolo decisamente insolito la lista degli episodi controversi che vedono protagonista Dele Alli, finito al centro di un duro provvedimento amministrativo oltremanica. Il centrocampista inglese è stato formalmente bandito a vita da una nota e diffusa catena di supermercati britannica. La decisione ha valore immediato e permanente, vietando in modo assoluto all’ex talento del Tottenham e della Nazionale inglese di varcare l’ingresso di qualsiasi punto vendita dell’azienda situato sul territorio nazionale.
La ricostruzione dell’incidente all’interno del punto vendita
All’origine dell’estrema sanzione comminata dalla direzione del gruppo commerciale ci sarebbe stato un acceso ed estenuante diverbio verbale avvenuto all’interno di un negozio. Il calciatore avrebbe avuto un pesante scontro con alcuni membri del personale dipendente, alzando notevolmente i toni fino a rendere necessario l’intervento della sicurezza e della direzione locale. Di fronte alla gravità dei comportamenti tenuti dal giocatore e al mancato rispetto delle regole comportamentali previste per i clienti, la proprietà della catena ha optato per l’emissione del ban permanente.
Un momento complesso della carriera tra campo e vita privata
L’episodio giunge in un periodo di forti incertezze e difficoltà sul piano professionale per il centrocampista classe 1996, da tempo distante dai livelli d’eccellenza mostrati all’inizio della sua avventura nel grande calcio. Il declino prestazionale sul rettangolo di gioco ha finito per incrociarsi con peripezie extra-campo, attirando una pressione mediatica costante sulla sua figura pubblica. Questo ennesimo contrattempo rischia di appesantire ulteriormente l’immagine dell’inglese, finito per l’ennesima volta sui tabloid non per le sue giocate in campo.
Le ripercussioni d’immagine e l’eco sui media internazionali
La notizia del ban ha fatto rapidamente il giro dei principali quotidiani inglesi ed internazionali, suscitando reazioni incredule tra tifosi e addetti ai lavori. Per Dele Alli si tratta di un ennesimo danno d’immagine in una fasein cui il proprio futuro professionale è ormai tramontato. L’entourage del calciatore non ha ancora emesso note ufficiali per commentare la vicenda, ma la decisione della società di grande distribuzione appare perentoria e priva di margini per un eventuale ricorso o riavvicinamento tra le parti.
