La confessione dell'ex Juventus: "Ho giocato gratis per un anno"

L'ex giocatore bianconero racconta un retroscena davvero particolare
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La storia recente di Wojciech Szczesny somiglia più alla trama di un film d’azione che al percorso lineare tipico di un atleta giunto verso la fine della carriera. Un intreccio di decisioni improvvise, colpi di scena e, soprattutto, un amore per il calcio mai davvero sopito. Il portiere polacco, oggi titolare del Barcellona, ha svelato un retroscena sorprendente: il suo primo anno in blaugrana lo ha giocato praticamente senza guadagnare nulla, utilizzando lo stipendio percepito in Catalogna per restituire ciò che doveva alla Juventus dopo la risoluzione anticipata del contratto.

Mi ritiro... o forse no

Tutto nasce nell’estate del 2024, quando Szczesny, uomo simbolo della Juventus per sette stagioni e vincitore di otto trofei in bianconero, si trova davanti a un bivio. L’arrivo di Michele Di Gregorio, destinato al ruolo di titolare, gli fa capire che il suo spazio a Torino è ormai ridotto al minimo. Il polacco sceglie allora la strada più dolorosa ma coerente: rescinde, rinuncia all’ultimo anno di contratto – che sarebbe scaduto automaticamente a giugno 2025 – e decide di dedicarsi alla famiglia, convinto che la sua carriera sia giunta al naturale epilogo.

 

Il destino, però, aveva altri programmi. Il Barcellona, colpito dal grave infortunio di Marc-André ter Stegen, si ritrova a cercare d’urgenza un portiere esperto e immediatamente pronto. Ed ecco la svolta: i blaugrana bussano alla porta di Szczesny. Non è un’offerta come le altre, non solo per il blasone del club, ma perché dietro c’è l’ombra gentile di un’amicizia di lunga data, quella con Robert Lewandowski. Proprio a lui, rivela Szczesny nell’intervista rilasciata a GQ Polonia, aveva confidato tre giorni prima dell’annuncio del ritiro di non voler più giocare “per nessun club, a meno che non fosse il Barcellona”.

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La chiamata del Barcellona

Quando la chiamata del Barça arriva davvero, la scelta diventa quasi naturale. Senza esitazioni, dopo un confronto rapido ma profondo con la sua famiglia, Szczesny decide di tornare tra i pali. Non per soldi – come lui stesso tiene più volte a sottolineare – ma esclusivamente per passione. E infatti, il gesto che svela oggi non ha precedenti per un calciatore del suo livello: il primo anno in Catalogna lo ha giocato gratis, perché lo stipendio percepito (2 milioni di euro) era pari alla cifra che doveva restituire alla Juventus in virtù della clausola prevista per la rescissione anticipata.

 

Una scelta romantica e in controtendenza in un calcio sempre più dominato da logiche economiche, un gesto che racconta molto del carattere del portiere polacco e della sua visione di questo sport. Oggi Szczesny continua a difendere la porta del Barcellona, vivendo una seconda giovinezza inattesa e costruita su scelte basate sui sentimenti più che sui numeri.

Luca Gilardi
Tags :JUVENTUS

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