Tutta l’onestà di Reijnders: “Arabia? Finito col calcio non voglio più lavorare”

Reijnders racconta senza filtri perché ha scelto l'Arabia Saudita: il centrocampista ammette il peso dei soldi e svela il suo piano per il futuro.

Reijnders parla con onestà della scelta di andare in Arabia
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Tijjani Reijnders non si nasconde. L’ex centrocampista del Milan ha spiegato senza giri di parole perché ha scelto di lasciare il Manchester City per trasferirsi all’Al Qadsiah.

Al centro della decisione c’è soprattutto il contratto milionario firmato in Arabia Saudita, con l’olandese che ha raccontato con grande onestà le motivazioni sportive che lo hanno spinto a cambiare squadra.

Reijnders ammette: “Il denaro ha avuto un ruolo importante”

Dal ritiro dell’Olanda, Reijnders ha parlato apertamente della sua scelta. Il centrocampista ha riconosciuto che l’aspetto economico è stato determinante: “Il denaro ha avuto un ruolo importante: dopo la mia carriera non voglio più lavorare“.

Una dichiarazione particolarmente diretta, soprattutto considerando che il trasferimento è arrivato a soli 28 anni. Secondo quanto riportato da diverse fonti, il contratto con l’Al Qadsiah può portargli circa 100 milioni di euro complessivi nell’arco dell’accordo. La Gazzetta parla di un quinquennale da circa 20 milioni all’anno.

“Se i miei nipoti possono vivere di quello che guadagno…”

Reijnders ha poi spiegato il ragionamento che si trova dietro alla scelta economica, allargando il discorso anche alle generazioni future della sua famiglia.

“Non avrei dovuto lavorare nemmeno dopo il City, ma ora posso aiutare anche le prossime generazioni della mia famiglia“, ha raccontato. E poi una frase ancora più esplicita: “Se i miei nipoti possono vivere di quello che guadagno, perché non dovrei farlo?“.

L’ex Milan ha quindi scelto di non nascondere una componente della decisione che spesso i calciatori tendono a mettere in secondo piano quando spiegano un trasferimento in Arabia Saudita.

Il motivo sportivo dietro l’addio al Manchester City

Il denaro, però, non è stato l’unico elemento. Reijnders ha raccontato di aver avuto dubbi sul proprio ruolo al Manchester City, dove non giocava con continuità nella posizione che preferiva.

Dopo aver discusso della situazione con la dirigenza, l’olandese ha valutato la possibilità di cambiare squadra. L’offerta dell’Al Qadsiah è arrivata in quel momento e i colloqui con il club e con Brendan Rodgers lo hanno convinto anche sotto il profilo sportivo.

Reijnders non considera chiusa la porta dell’Europa

Il trasferimento in Arabia Saudita, inoltre, non viene visto dal giocatore come necessariamente definitivo. Reijnders ha spiegato che il progetto dell’Al Qadsiah gli permette di pensare anche a un eventuale ritorno in Europa dopo alcuni anni.

Il centrocampista ha infatti raccontato che Rodgers gli ha prospettato la possibilità di trascorrere “tre o quattro anni” in Arabia per poi tornare nel calcio europeo. Una prospettiva che, secondo Reijnders, è già stata percorsa da altri giocatori.

Il suo passaggio all’Al Qadsiah è stato ufficializzato ad agosto: il club saudita ha confermato un contratto di cinque anni, mentre il Manchester City ha incassato circa 61 milioni di euro.