Marco Palestra è un difensore esterno destro moderno, molto dinamico e versatile, che può essere impiegato anche sulla fascia sinistra o più avanzato grazie alla sua intelligenza tattica. Alto circa 186 cm, è dotato di buona corsa, resistenza e fisicità, unisce capacità difensive solide a una spinta offensiva continua sulla fascia, con dribbling, cross precisi e inserimenti intelligenti. Cresciuto come centrocampista e ala prima di diventare terzino, è un giocatore che sa interpretare diverse posizioni e compiti in campo.
Essendo un classe 2005 all’inizio della carriera, Palestra non ha ancora un palmarès ricco di titoli importanti.
Curiosità: Palestra ha raccontato che il suo ruolo è cambiato nel tempo, passando da mezzala a terzino grazie anche alla sua evoluzione tattica e prestazione atletica.
Le polemiche nel calcio d’oltremanica non si fermano mai, nemmeno a distanza di anni. A riaccendere un incendio che pareva sopito è stato Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico della Nazionale degli Stati Uniti ed ex allenatore del Tottenham. Il tecnico argentino ha rilasciato dichiarazioni pesantissime destinate a far discutere a lungo l’intero ambiente del calcio inglese. Al centro della bufera c’è la Premier League vinta dal Chelsea nella stagione 2016/17, anno in cui i Blues, allora guidati in panchina da Antonio Conte, si posizionarono al primo posto davanti agli Spurs allenati proprio da Pochettino, arrivati secondi con un distacco di sette punti. Secondo l’allenatore sudamericano, quel titolo andrebbe ufficialmente revocato al Chelsea e assegnato al Tottenham a causa delle irregolarità finanziarie commesse dal club di Londra Ovest.
Le sanzioni finanziarie e le ammissioni del Chelsea
Le parole di Pochettino arrivano sulla scia delle recenti vicende giudiziarie e amministrative che hanno coinvolto la società di Stamford Bridge. Il club è stato infatti sanzionato con una multa da dieci milioni di sterline e una squalifica sospesa per due partite in relazione a una serie di irregolarità risalenti alla gestione del precedente patron Roman Abramovich. La nuova cordata guidata da Todd Boehly e Clearlake Capital ha autodenunciato i fatti nel 2022 durante il processo di acquisizione della società, ammettendo settantaquattro violazioni delle normative della FA relative a pagamenti ad agenti, rapporti con intermediari e ingaggi di terze parti per calciatori simbolo come Eden Hazard, Willian, David Luiz e Nemanja Matic.
L’accusa di Pochettino: un campionato falsato alla radice
Di fronte alle ammissioni ufficiali e alle sanzioni comminate, Pochettino ritiene che la punizione economica non sia sufficiente per sanare quello che considera un torto sportivo irreparabile. Il tecnico argentino ha evidenziato come la violazione delle regole finanziarie abbia spezzato il principio di equità competitiva. Ingaggiare campioni violando le norme ha permesso al Chelsea di disporre di una rosa superiore, togliendo agli avversari la possibilità di gareggiare ad armi pari. Per questa ragione, l’ex allenatore del Tottenham insiste sul fatto che il titolo debba essere riassegnato alla squadra giunta seconda sul campo, l’unica ad aver rispettato i regolamenti vigenti.
Il passato al Chelsea e la difesa dell’etica sportiva
A rendere ancora più infuocate le sue parole è il recente passato di Pochettino, che ha guidato la panchina del Chelsea nella stagione 2023/24. Pur consapevole della reazione furiosa che le sue dichiarazioni scateneranno tra i tifosi dei Blues, l’allenatore ha ribadito di non aver alcuna paura di dire la verità. La difesa dell’etica sportiva deve venire prima di qualsiasi legame del passato: se a commettere le stesse infrazioni fosse stato il suo Tottenham, ammette Pochettino, la decisione corretta sarebbe stata la medesima. Il verdetto del campo, quando alterato da manovre finanziarie irregolari, non può essere considerato legittimo.
