Erling Haaland è uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione, capace di unire una struttura fisica impressionante a velocità, potenza e un istinto realizzativo fuori dal comune. Punta centrale letale in area di rigore, eccelle negli attacchi alla profondità, nel gioco in transizione e nella finalizzazione con entrambi i piedi e di testa. Nonostante la stazza, sorprende per agilità e coordinazione, caratteristiche che lo rendono difficilissimo da contenere.
Dopo essersi messo in mostra con il Salisburgo e il Borussia Dortmund, ha raggiunto la consacrazione al Manchester City, con cui ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali, tra cui campionato inglese, coppe nazionali e Champions League, stabilendo record di gol sia in Premier League sia nelle competizioni europee. Con la nazionale norvegese è il punto di riferimento offensivo e il miglior marcatore della sua storia recente.
Tra le curiosità, è noto per la sua ossessiva attenzione alla preparazione fisica e alla dieta, oltre che per aver battuto numerosi record di precocità in Champions League.
In un momento di profonda tempesta societaria e tecnica, la scelta di Roberto De Zerbi di concedere un’intera settimana di riposo completo ai propri calciatori ha dell’incredibile. L’avvio di stagione sulla panchina del Tottenham si sta rivelando un vero e proprio incubo per il manager italiano, eppure la risposta dello staff tecnico davanti alla crisi è arrivata con una mossa spiazzante ed insolita. Invece di optare per il classico ritiro punitivo o per sedute di allenamento supplementari volte a correggere i troppi errori visti in campo, l’ex allenatore del Brighton ha preferito staccare completamente la spina. Una presa di posizione netta e controcorrente che sta già facendo discutere gli addetti ai lavori oltremanica e che accende gli interrogativi sulla reazione che manifesterà la piazza nelle prossime ore.
I dettagli della pausa e i numeri della crisi
A rivelare i dettagli di questa inaspettata programmazione è stata la redazione del quotidiano britannico Telegraph, spiegando come la settimana di pausa per i giocatori non impegnati con le rispettive selezioni nazionali fosse stata pianificata in anticipo dallo staff azzurro. La dirigenza ha deciso di mantenere la tabella marciata originaria indipendentemente dai risultati negativi accumulati nelle ultime settimane. Il bilancio di questo primo scorcio di campionato per gli Spurs è infatti impietoso: soltanto due punti conquistati nelle prime cinque giornate di Premier League, a cui si aggiunge la dolorosa ed precoce eliminazione dalla Carabao Cup per mano del Liverpool. Nel più recente turno casalingo è arrivata la sconfitta per 2-3 contro l’Aston Villa, maturata al termine di una prestazione generosa ma punita dalle solite disattenzioni difensive.
La spaccatura nell’ambiente e l’incognita dei tifosi
La scelta di tutelare il recupero psicofisico del gruppo piuttosto che torchiare la squadra in campo rappresenta un azzardo calcolato da parte di Roberto De Zerbi, ma rischia di infiammare ulteriormente l’umore della tifoseria. I supporter londinesi, esasperati da un avvio di annata ampiamente al di sotto delle aspettative della vigilia, potrebbero non accogliere di buon grado la concessione di sette giorni di vacanza a rosa e staff in un momento in cui servirebbe invece la massima determinazione. Sarà soltanto il campo, al rientro dalla sosta per le nazionali, a stabilire se la mossa del tecnico italiano si rivelerà un’intuizione vincente per ricompattare l’ambiente o se finirà per alimentare le polemiche attorno alla sua gestione.
