Mancava soltanto la redenzione nel romanzo bianconero di Luciano Spalletti. L’allenatore toscano ha costruito parte della propria carriera anche sulla capacità di rilanciare centrocampisti considerati incompiuti, riuscendo spesso a trasformarli in giocatori decisivi.
Il precedente che viene subito in mente è quello di Marcelo Brozovic. All’Inter, Spalletti intuì prima di altri le qualità del croato, gli affidò le chiavi del centrocampo e contribuì a trasformarlo in uno dei giocatori più importanti della squadra. Oggi, alla Juventus, il tecnico sembra aver trovato un’altra scommessa intrigante.
Progetto Douglas Luiz
Per mesi, nell’ambiente bianconero, ci si è interrogati su quale centrocampista potesse vivere una parabola simile. Locatelli, Thuram e Miretti erano i nomi più naturali, quelli sui quali sembrava possibile costruire una nuova storia di rilancio.
La risposta, invece, potrebbe essere arrivata da un nome decisamente meno scontato: Douglas Luiz.
Il brasiliano era tornato alla Juventus dopo un periodo complicato, segnato da aspettative disattese e da una prima esperienza in bianconero nella quale non era mai riuscito a mostrare completamente il giocatore ammirato in precedenza.
Ora, però, qualcosa sembra essere cambiato.
Il discorso di Spalletti che ha cambiato tutto
La trasformazione di Douglas Luiz non è arrivata dal nulla e, soprattutto, non è stata immediata. Tra il centrocampista brasiliano e Spalletti è servita una scossa.
Secondo Tuttosport, è arrivata dopo la seconda amichevole estiva disputata a Liegi, quando la prestazione di Douglas Luiz non aveva convinto il nuovo allenatore. Spalletti, come raccontato da Tuttosport, avrebbe scelto un approccio diretto, senza troppi giri di parole:
“Devi alzare il livello perché così non ci basta. Se ti fidi di me, tornerai il giocatore che eri”.
Una frase che, col senno di poi, sembra quasi aver rappresentato il momento della svolta.
Spalletti non gli ha chiesto semplicemente di giocare meglio. Gli ha chiesto di tornare a essere il giocatore ammirato in Premier League, prima dell’avventura juventina. Una responsabilità, ma anche una dimostrazione di fiducia.
Contro il Nizza è arrivata la risposta
La reazione di Douglas Luiz è arrivata già nella partita successiva.
Contro il Nizza, in amichevole, il brasiliano ha mostrato un volto completamente diverso, diventando uno dei protagonisti della vittoria della Juventus. Non soltanto per l’atteggiamento, ma anche per il gesto tecnico che più di ogni altro può cambiare la percezione di un giocatore: il gol.
Uno splendido tiro che ha regalato a Douglas Luiz la sua prima rete con la maglia bianconera e che ha accompagnato una prestazione finalmente intensa, aggressiva e convincente.
Ed è proprio l’intensità uno degli aspetti sui quali si erano concentrate maggiormente le perplessità durante la sua precedente esperienza a Torino.
Spalletti può aver trovato il suo nuovo Brozovic?
Il paragone con Brozovic va naturalmente preso con cautela, ma il principio alla base è lo stesso: Spalletti sembra aver individuato un giocatore nel quale vede ancora un potenziale non completamente espresso.
Il tecnico toscano ha già dimostrato di saper lavorare sulla testa dei propri centrocampisti, oltre che sulla loro posizione in campo. Con Douglas Luiz la sfida è ancora più interessante, perché il brasiliano non deve soltanto migliorare: deve soprattutto ritrovare continuità, fiducia e personalità.
Se il primo passo è stato quello di aumentare l’intensità, il prossimo sarà trasformare le buone sensazioni in continuità durante le partite che contano.
La Juventus ora aspetta la vera rinascita di Douglas Luiz
È ancora presto per parlare di una trasformazione definitiva. Un’amichevole e un gol non possono cancellare mesi complicati. Ma il segnale arrivato dal brasiliano è importante.
Douglas Luiz sembra aver finalmente cambiato passo. E se Spalletti riuscirà davvero a riportarlo ai livelli che il centrocampista aveva mostrato prima dell’esperienza juventina, la Juventus potrebbe ritrovarsi in casa un giocatore che sembrava ormai destinato a essere soltanto un esubero.
La storia, insomma, è appena cominciata. E per Spalletti potrebbe esserci una nuova redenzione da raccontare.
