La Lazio è pronta a cambiare volto sulle corsie offensive. Lorenzo Insigne sta per diventare un nuovo giocatore biancoceleste: un’operazione decollata grazie alla volontà diretta del presidente Claudio Lotito, che ha deciso di prendere in mano la trattativa e portarla al traguardo in tempi rapidissimi. Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’affare è ormai definito: l’ex capitano del Napoli sbarcherà a Formello nelle prossime 48 ore, dando ufficialmente il via alla sua nuova avventura italiana dopo la parentesi canadese al Toronto FC.
Le cifre dell'affare
Il classe 1991, svincolato dalla scorsa estate, firmerà un contratto che gli garantirà uno stipendio compreso tra 1,2 e 1,3 milioni di euro. Una cifra contenuta rispetto agli standard a cui era abituato in MLS, ma sufficiente per convincerlo a rimettersi in gioco in Serie A e riabbracciare un campionato che lo ha visto protagonista per oltre un decennio con la maglia del Napoli. Un ritorno dal forte sapore emotivo, ma anche un innesto che Maurizio Sarri accoglierà con grande interesse, convinto di poter rispolverare il talento dell’attaccante napoletano.
Il possibile effetto domino
Il suo arrivo, però, porta con sé inevitabili riflessioni sugli equilibri della rosa, in particolare sul ruolo di Mattia Zaccagni, attuale capitano e punto fermo nelle gerarchie di Sarri. L’ala ex Verona sarà chiamata a dimostrare ancora una volta il proprio valore già nel big match contro il Milan a San Siro, il giorno prima dell’arrivo in città di Insigne. Una sorta di prova del nove, non tanto per il suo status tecnico, quanto per il messaggio che la società sta inviando: alla Lazio, oggi, nessuno è realmente incedibile.
Zaccagni, 30 anni, ha un contratto lungo - valido fino al 2029 - ma questo non esclude scenari di mercato. Lotito, infatti, potrebbe prendere in considerazione una sua cessione qualora dovessero arrivare offerte ritenute irrinunciabili. Il quotidiano romano sottolinea come una plusvalenza intorno ai 30 milioni rappresenterebbe un margine utile per avviare una riflessione concreta in sede dirigenziale.
L’arrivo di Insigne non è soltanto un’operazione di mercato dal forte impatto emotivo, ma anche un segnale alla squadra: la Lazio vuole alzare il livello della concorrenza interna, rinnovare la qualità sulle fasce e mantenere una rosa flessibile sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico. Sarà ora il campo a dire se la convivenza tra i due esterni sarà possibile e produttiva o se dovranno essere prese in considerazione altre possibilità.


