Non possiamo certo dire che sia stato il solito calciomercato noioso. Molte squadre avevano l’intento di rivoluzionare le rose per fornire più soluzioni possibili ai propri allenatori e, in diversi casi, sono riuscite nell’intento. Non sono mancate lacune e problematiche aperte, ma il calciomercato della Serie A è stato particolarmente focoso, sia per il numero di affari sia per le cifre raggiunte dalle operazioni.
D’altronde, i prezzi sono esplosi, soprattutto all’estero, e il campionato italiano non ha voluto essere da meno, almeno in proporzione. Il risultato è una Serie A che, nel complesso, vede crescere il valore delle proprie rose: si passa dai 5,14 miliardi di euro di un anno fa ai 5,87 miliardi attuali, con un incremento complessivo del 14,2%.
Andiamo quindi a vedere su transfermarkt i valori delle rose delle 20 squadre della massima serie, confrontandoli con quelli di un anno fa e analizzando chi ha guadagnato e chi ha invece perso valore.
Inter davanti a tutti: la rosa più preziosa della Serie A
L’Inter è la squadra più preziosa della Serie A con 730,30 milioni di euro, in crescita del 3,6% rispetto ai 704,80 milioni di un anno fa.
Alle sue spalle c’è la Juventus, che arriva a 619,30 milioni, con un incremento di ben 84,60 milioni rispetto ai 534,70 milioni della stagione precedente, pari al +15,8%.
Il dato sarebbe stato ancora più basso senza gli ultimi colpi del mercato, ma l’arrivo di Pape Sarr e Nick Woltemade ha contribuito in maniera importante alla crescita della valutazione bianconera.
Como sul podio: la rivoluzione economica dei lariani
La vera sorpresa della classifica, però, è il Como. Il club lariano si presenta alla nuova stagione con una rosa dal valore di 535,15 milioni di euro, abbastanza per conquistare addirittura il terzo posto in Serie A.
Ma è soprattutto il confronto con un anno fa a raccontare la portata della rivoluzione.
Dodici mesi fa il Como valeva 243,40 milioni. Oggi è arrivato a 535,15 milioni: significa un aumento di 291,75 milioni di euro, pari al +119,9%.
In pratica, il valore della rosa del Como è più che raddoppiato in un solo anno.
Un incremento che non ha eguali tra le 20 squadre analizzate e che fotografa perfettamente le ambizioni del club, intenzionato a presentarsi al debutto in Champions League con una rosa di livello sempre più alto.
Roma quarta, poi Milan, Atalanta e Napoli
Alle spalle del Como si trova la Roma, oggi a quota 484,60 milioni di euro. Anche i giallorossi hanno fatto registrare una crescita importante: un anno fa la rosa valeva 390,68 milioni, mentre oggi il dato è superiore di 93,92 milioni, pari al +24%.
Quinta è invece il Milan, con 474,35 milioni, seguito da Atalanta a 436,05 e Napoli a 432,50 milioni.
Proprio il Milan rappresenta però uno dei casi più interessanti dell’intera classifica, perché la sua rosa è una delle poche ad aver perso valore nell’ultimo anno.

Milan, la rosa perde quasi 42 milioni in un anno
Il confronto con la scorsa stagione racconta infatti un ridimensionamento significativo del Milan.
Dodici mesi fa la rosa rossonera valeva 516,30 milioni di euro. Oggi è scesa a 474,35 milioni, con una perdita di 41,95 milioni, pari al -8,1%.
La cessione di Rafael Leão ha inevitabilmente inciso sulla valutazione complessiva della squadra e ha impedito al Milan di trasformare il mercato in una crescita di valore.
Il dato è ancora più significativo se confrontato con quello di altri club: mentre Como, Roma, Juventus e Fiorentina hanno aumentato sensibilmente il proprio valore, il Milan ha imboccato la direzione opposta.
Bologna, il calo più pesante della Serie A
Ma se il Milan ha perso una fetta importante del proprio valore, il caso più clamoroso è quello del Bologna.
La rosa rossoblù è passata dai 282,20 milioni di euro di un anno fa ai 216,75 milioni attuali.
La differenza è di 65,45 milioni di euro, corrispondente a un crollo del 23,2%.
È la peggiore variazione percentuale dell’intera Serie A tra le squadre che hanno perso valore e anche la maggiore perdita assoluta.
Un dato particolarmente significativo considerando il percorso compiuto dal Bologna negli ultimi anni. Dopo la crescita, l’Europa e la Champions League, il club ha visto diminuire sensibilmente il valore complessivo della propria rosa, anche a causa delle partenze di alcuni dei giocatori più preziosi.
Tra le ultime operazioni c’è stata anche la cessione di Jonathan Rowe, arrivata sul gong e destinata a incidere ulteriormente sul quadro complessivo.
Solo cinque squadre hanno perso valore
Il dato complessivo mostra comunque una Serie A in crescita: 15 delle 20 squadre hanno aumentato il valore delle proprie rose, mentre soltanto cinque hanno chiuso il confronto con un saldo negativo.
Oltre a Bologna e Milan, hanno perso valore Lazio (-7,4%), Napoli (-5,3%) e Atalanta (-0,7%).
Il Napoli, in particolare, è passato da 456,85 a 432,50 milioni, perdendo oltre 24 milioni di euro. L’Atalanta ha invece mantenuto praticamente invariato il proprio valore, passando da 439,10 a 436,05 milioni.
Il dato del Bologna rimane però quello che salta maggiormente all’occhio: -65,45 milioni in dodici mesi.
Cagliari, la crescita che non ti aspetti: +42,1%
All’estremo opposto rispetto al Bologna troviamo anche una delle sorprese più interessanti: il Cagliari.
La squadra rossoblù ha visto crescere il valore della propria rosa da 84,93 a 120,70 milioni di euro.
L’incremento è di 35,77 milioni, pari a un impressionante +42,1%.
Una crescita percentuale superiore persino a quella di diversi club che partono da valori economici molto più elevati. Il Cagliari non raggiunge certo le cifre delle big, ma in appena dodici mesi ha aumentato di oltre un terzo il valore della propria rosa.
È un dato che testimonia la capacità di costruire nuovi asset e valorizzare giocatori, anche in una dimensione economica ancora distante dalle squadre di vertice.
Como e Cagliari, le due facce della crescita
Il confronto tra Como e Cagliari è particolarmente interessante perché mostra due modi completamente diversi di crescere.
Il Como è passato da 243,40 a 535,15 milioni, guadagnando 291,75 milioni e segnando un clamoroso +119,9%.
Il Cagliari è invece passato da 84,93 a 120,70 milioni, con 35,77 milioni in più e una crescita del 42,1%.
Numeri molto diversi in termini assoluti, ma entrambi indicativi di un mercato che ha profondamente modificato il valore economico delle rose.
Juventus e Fiorentina tra le grandi protagoniste del mercato
Dietro al Como, nessuno è cresciuto quanto la Juventus, che ha aggiunto 84,60 milioni di valore alla propria rosa, passando da 534,70 a 619,30 milioni.
Subito dopo troviamo la Roma, salita di 93,92 milioni, e la Fiorentina, che passa da 299,33 a 322,75 milioni, con una crescita del 7,8%.
L’Inter, pur partendo già da una valutazione elevatissima, è cresciuta di 25,50 milioni, raggiungendo quota 730,30 milioni.
La classifica racconta una Serie A sempre più ricca
Il dato complessivo è forse quello più significativo: le rose della Serie A valgono oggi 5,87 miliardi di euro, contro i 5,14 miliardi di un anno fa.
Una crescita di circa 730 milioni di euro in dodici mesi, equivalente al +14,2%.
Ma dietro questo aumento generale si nascondono storie molto diverse. Bologna e Milan hanno perso rispettivamente il 23,2% e l’8,1% del proprio valore, mentre Como e Cagliari hanno fatto registrare incrementi impressionanti, rispettivamente del 119,9% e del 42,1%.
Il caso del Como è naturalmente quello più clamoroso: in un anno la sua rosa ha guadagnato quasi 292 milioni di euro di valore, passando da una dimensione già importante a una valutazione superiore ai 535 milioni.
La fotografia economica della Serie A, dunque, è cambiata radicalmente. E se il campo dovrà stabilire quanto valgano davvero queste squadre, il calciomercato ha già ridisegnato la gerarchia economica del campionato.
