De Laurentiis duro su Cardinale e i fondi: “Cose fuori dal mondo, io faccio l’imprenditore vero”

Aurelio De Laurentiis a ruota libera alla Stampa Estera: duro attacco a Gerry Cardinale, ai fondi nel calcio e alle istituzioni della Serie A

Aurelio De Laurentiis
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Difensore

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Napoli


  • 4 Agosto 1993
  • Italia
  • 183 cm
  • 83 kg
  • Biografia

Giovanni Di Lorenzo è un difensore italiano che ha saputo imporsi tra i migliori terzini destri del nostro calcio grazie a equilibrio, duttilità e intelligenza tattica. Cresciuto nel settore giovanile, ha trovato la consacrazione con la maglia del Napoli, dove è diventato titolare fisso per la sua capacità di abbinare solidità difensiva a una propensione alla spinta offensiva. Sa gestire bene i tempi delle sovrapposizioni, proporre cross calibrati e partecipare alla costruzione del gioco senza perdere la concentrazione in fase di copertura. È un giocatore concreto, con senso della posizione e grande affidabilità in partite di grande intensità.

Nel corso della sua carriera ha vinto il campionato italiano con il Napoli, conquistando uno Scudetto storico per il club, e ha raccolto altri successi nazionali tra cui una Coppa Italia, segnando pagine importanti della storia recente della squadra partenopea. A livello internazionale con la nazionale italiana è stato protagonista delle qualificazioni e ha contribuito alla vittoria di prestigiose competizioni, consolidando il suo ruolo in azzurro.

Tra le curiosità, Di Lorenzo è noto per essere un leader silenzioso, spesso capitano in campo per la sua personalità e per la dedizione al ruolo. In ottica fantacalcio è un difensore che può garantire presenze e buone medie voto, soprattutto per chi apprezza terzini con propensione offensiva e partecipazione al gioco.

Aurelio De Laurentiis torna a far discutere con dichiarazioni destinate a far rumore in tutta la Serie A. Intervenuto a margine della consegna del Premio Sportivo alla Carriera presso l’Associazione della Stampa Estera a Roma, il presidente del Napoli ha rivendicato con orgoglio il proprio ruolo di patron italiano e passionale. Riferendosi al panorama dei proprietari del calcio nostrano, il patron azzurro ha spiegato il suo approccio quotidiano al lavoro: “Io sono un passionale di natura, se faccio una cosa è perché mi diverto. C’è chi gioca a golf, chi gioca a tennis, io sono monotematico con la mia professione: può far inquietare mia moglie, ma io sono fatto così e non posso certo cambiare“.

Il duro attacco a Gerry Cardinale e ai fondi americani

L’affondo più pesante è stato riservato alla gestione dei club da parte dei fondi d’investimento esteri, con un riferimento diretto al numero uno del Milan. De Laurentiis ha ricordato un aneddoto legato a un incontro privato avvenuto in passato: “Ho invitato Gerry Cardinale a cena tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai altrimenti avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori“. Proseguendo nell’analisi, il patron partenopeo ha affondato il colpo: “Mi diceva cose che non stavano in cielo e in terra dal mio punto di vista: è un proprietario che aveva esigenze da finanziere e non da imprenditore vero“.

La critica al modello dei fondi e l’esempio del cinema

Per evidenziare la differenza tra la sua visione e quella della finanza speculativa, il presidente del Napoli ha paragonato il calcio al suo storico lavoro nel mondo cinematografico. “Mi si può accusare di tutto, ma ho fatto l’artigiano nel cinema“, ha sottolineato De Laurentiis, spiegando come abbia sempre controllato ogni fase dei suoi progetti, dall’idea alla distribuzione. Riguardo agli investitori stranieri ha poi aggiunto: “Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che benefit è stato apportato? Nessuno“.

Le riforme impossibili in Lega e la burocrazia italiana

Infine, il numero uno azzurro non ha risparmiato stoccate alla burocrazia e alla mentalità conservatrice delle istituzioni sportive italiane, ritenute un ostacolo insuperabile per chi vuole fare innovazione. “Quando vai in Lega, se vuoi fare impresa devi stravolgere ciò che non funziona. In Italia non devi toccare nulla, ci sono leggi che partono dal 1800“, ha concluso con rammarico il presidente. Secondo De Laurentiis, la resistenza al cambiamento di chi governa il sistema rappresenta il vero limite per la crescita e l’ammodernamento del calcio italiano.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.