Un super avvio di stagione, con ben quattro reti realizzate nelle prime quattro partite di campionato: uno score di livello quello di Antonio Raimondo, che va di pari passo con il momento del Frosinone, a quota 7 punti dopo tre giornate. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’attaccante classe 2004 ha tracciato un bilancio di questo inizio di stagione ripercorrendo, poi, alcuni passaggi della sua carriera.
Raimondo: “Possiamo fare bene”
“Sicuramente siamo partiti bene, anche nella sconfitta contro la Juve – ha riferito Raimondo – ho iniziato forte con quattro gol, ma sarà difficile continuare con questo rendimento. Contro il Como faremo la nostra partita, cercando di portare a casa il miglior risultato possibile. Rispettiamo il Como, ma siamo il Frosinone e abbiamo la nostra identità: giocheremo da Frosinone. Molti di noi sono qui da un anno e conoscono bene le idee del mister. Dobbiamo cercare di fare integrare i nuovi arrivati: stando uniti possiamo fare bene”.
La Nazionale e l’idolo Cavani
Quindi, sulla Nazionale: “Non ci penso: è sicuramente un sogno e un obiettivo, ma al momento sono concentrato sul Frosinone e penso solo a dare il massimo con questa maglia. Se dovesse arrivare la chiamata, risponderei sicuramente presente. Il mio idolo? Da piccolo era Cavani al Napoli: è un punto di riferimento, anche come cattiveria”.
“Devo tutto a Mihajlovic”
Infine un pensiero dedicato a Sinisa Mihajlovic, con cui ha debuttato in Serie A nel 2021, a 17 anni, con la maglia del Bologna: “Devo moltissimo a lui, è stato il primo a credere in me facendomi esordire da ragazzino. Lo porto sempre nel cuore, suo figlio lavora nell’agenzia del mio procuratore e abbiamo un rapporto speciale”.
