La nuova soglia dell'80% del rapporto tra entrate ed uscite per i club di calcio potrebbe seriamente far saltare il banco, con parecchi club che sarebbero a rischio di non poter operare liberamente sul mercato se, come sembra, non riuscissero a rientrare nei parametri imposti. Lo scrive Il Messaggero, che in particolare evidenzia come la situazione di una big di Serie A è decisamente al limite.
Il Messaggero fa i conti
Il Napoli potrebbe ritrovarsi a fronteggiare delle serie difficoltà economiche che potrebbero influenzare pesantemente le dinamiche di mercato. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il club partenopeo rischia infatti di non rientrare nei limiti imposti riguardo al rapporto fra costi ed entrate, una situazione analoga a quella vissuta dalla Lazio. L’incertezza aleggia anche su altre squadre della Serie A come Fiorentina, Torino, Genoa e Atalanta, che potrebbero essere costrette a rivedere le proprie strategie finanziarie nei prossimi mesi.
Nuove sfide economiche per il Napoli
La dirigenza del Napoli si trova in una posizione di vulnerabilità poiché gli acquisti recenti, tra cui quello onerosissimo di Hojlund, rischiano di pesare gravemente sui bilanci. Come sottolinea il quotidiano romano, “I 50 milioni complessivi del suo cartellino… sono un problema molto più serio per il bilancio e il futuro partenopeo". Nonostante l’attaccante abbia dimostrato delle buone potenzialità, fino ad oggi la sua prestazione non ha giustificato l'elevato investimento.
{/* @ts-expect-error AMP custom element */}Il contesto economico della Serie A
Non si tratta solo di una questione "partenopea". Al Consiglio federale, diverse squadre tra cui l’Atalanta hanno provato a ottenere delle esenzioni che potessero alleggerire il calcolo del costo del lavoro. Secondo Il Messaggero, però, “è stato approvato solo per i calciatori convocabili in azzurro”, escludendo quindi quelli di provenienza straniera come Hojlund. Per il Napoli e le altre squadre in difficoltà, sarà cruciale riuscire a fare plusvalenze o, altrimenti, limitarsi a un mercato di riparazione con acquisti a saldo zero. La situazione delicata del club partenopeo potrebbe spingerlo a "rimetter mano al proprio portafogli" o sfruttare meglio gli introiti derivanti dai diritti tv, dall'Europa e dal branding.
La scure dei nuovi controlli Uefa
A rendere la situazione ancora più complicata c’è l’incombente spettro dei controlli Uefa per la stagione 2026. Sarà quello, infatti, un punto di non ritorno per molti club italiani: “A partire dalla finestra di trasferimento dell’estate 2026… il valore dell’indicatore dovrà rispettare il nuovo parametro, pena il mercato bloccato”. Il caso del Napoli non è isolato. Anche altre società, come la Lazio, che è stata sanzionata dalla Covisoc lo scorso maggio, devono fare i conti con queste restrizioni di bilancio. “Entro domenica 30 novembre tutti i club di Serie A dovranno inviare i bilanci…” scrive Il Messaggero. La pressione è alta e il margine di manovra piuttosto ristretto. Solo il tempo dirà se queste squadre riusciranno a rientrare nei paletti imposti o dovranno affrontare ulteriori sanzioni e limitazioni.


