Dopo quasi trent’anni sta per giungere all’epilogo una delle storie dirigenziali più lunghe del calcio italiano. Piero Ausilio è sempre più vicino all’addio all’Inter, con il club che avrebbe già individuato il possibile erede.
Ausilio verso l’addio dopo 28 anni
La notizia è stata rilanciata da Sky Sport: le trattative degli ultimi mesi per il rinnovo del contratto di Ausilio, attualmente in scadenza nel 2027, non hanno portato a un accordo soddisfacente. L’offerta della società prevedeva un prolungamento di un solo anno e il dirigente avrebbe comunicato all’Inter di non ritenere esistenti le condizioni per proseguire.
Non è però detto che la separazione avvenga immediatamente. Ausilio, arrivato nel club nel 1998 e diventato direttore sportivo nel 2014, potrebbe infatti restare fino alla naturale scadenza del contratto. Allo stesso tempo, non viene esclusa una risoluzione anticipata, che sarebbe comunque consensuale. Al momento, inoltre, non risultano accordi con altre società.
Il dopo Ausilio può essere già in casa
La vera novità riguarda però il possibile successore. L’Inter starebbe valutando una soluzione interna, con Dario Baccin in prima fila per prendere il posto di Ausilio.
Baccin conosce perfettamente l’ambiente nerazzurro: è entrato nel club nel 2017 come vice direttore sportivo e da allora ha lavorato fianco a fianco proprio con Ausilio. Il suo eventuale salto di ruolo rappresenterebbe quindi una scelta nel segno della continuità, senza la necessità di affidare l’area sportiva a un dirigente proveniente dall’esterno.
Baccin, nove anni al fianco di Ausilio
Il profilo di Baccin non è quello di un semplice collaboratore. Prima dell’arrivo all’Inter aveva lavorato nel settore giovanile e nell’area tecnica del Palermo, mentre in nerazzurro ha progressivamente assunto responsabilità sempre maggiori.
Nel maggio 2024 l’Inter aveva inoltre rinnovato il suo contratto, insieme a quelli di Ausilio e degli altri dirigenti dell’area sportiva, confermando la fiducia nel gruppo che aveva contribuito alla costruzione della squadra campione d’Italia.
Una nuova era per l’Inter
L’eventuale promozione di Baccin avrebbe dunque un significato preciso: l’Inter potrebbe scegliere di non rivoluzionare la propria struttura dirigenziale, affidando il dopo Ausilio a una figura che conosce già strategie, giocatori, scouting e dinamiche societarie.
La decisione non è ancora ufficiale e serviranno ulteriori passaggi per definire il futuro dell’area sportiva. Ma il quadro è sempre più chiaro: dopo 28 anni, l’era Ausilio potrebbe avviarsi verso la conclusione e il nome per raccoglierne l’eredità è già sul tavolo.
