L’Inter guarda al futuro e prepara una nuova mossa sul piano societario. Dopo la nascita dell’Under 23, il club nerazzurro sta lavorando a un progetto ancora più ambizioso: l’acquisizione di una società all’estero da trasformare in un vero e proprio club satellite per lo sviluppo dei giovani talenti e non solo.
Oaktree ha dato l’ok: il progetto è concreto
L’idea non sarebbe più soltanto allo studio. Secondo quanto riportato da diverse fonti tra cui il portale specializzato FCInter1908, i vertici dell’Inter avrebbero ricevuto il via libera da Oaktree per procedere con la ricerca di un club da acquisire all’estero. Un’indiscrezione confermata anche dalla Gazzetta dello Sport, secondo cui il fondo americano sta valutando diverse opportunità internazionali.
L’obiettivo è costruire un ulteriore gradino nella filiera nerazzurra. Un calciatore cresciuto nel settore giovanile e poi passato dall’Under 23 potrebbe infatti trovare nel club satellite un ambiente ideale per completare il proprio percorso prima di essere valutato per un eventuale salto nella prima squadra.
Belgio, Portogallo e Spagna: dove cerca l’Inter
La ricerca è già entrata nel vivo e riguarda soprattutto alcuni mercati ritenuti strategici. Belgio, Portogallo e seconda divisione spagnola sarebbero i campionati maggiormente attenzionati, ma viene riportato di valutazioni che comprendono anche Olanda e Svizzera.
La scelta di un club estero avrebbe anche una motivazione prettamente “regolamentare”. In alcuni Paesi esistono infatti regole differenti rispetto all’Italia per il tesseramento dei calciatori extracomunitari, un aspetto che potrebbe consentire all’Inter di ampliare il bacino di giocatori monitorabili e sviluppabili.
Investimento da 30-40 milioni e un nuovo ruolo per Baccin
Il progetto avrebbe inoltre un peso economico tutt’altro che trascurabile. La cifra messa a disposizione per l’operazione sarebbe nell’ordine dei 30-40 milioni di euro, con l’intenzione di arrivare alla definizione dell’affare entro l’inizio della prossima stagione.
A seguire il progetto ci sarebbe anche Dario Baccin, nuovo direttore sportivo dell’Inter dopo l’uscita di Piero Ausilio. L’operazione si inserisce infatti nella nuova struttura dell’area sportiva nerazzurra, con il dirigente chiamato a sviluppare ulteriormente il lavoro sul talento. Per supportarlo nella gestione dell’Under 23 e del nuovo progetto sarebbe inoltre prevista l’introduzione di una figura specifica.
Il modello è quello di City, Red Bull e Chelsea
L’Inter guarda a modelli già consolidati nel calcio europeo. L’idea è quella di replicare, in scala nerazzurra, una struttura simile a quelle create da City Football Group, Red Bull e BlueCo, con più società collegate e utilizzate anche per far crescere e valorizzare i giovani.
Per Oaktree si tratterebbe quindi di un investimento con una doppia prospettiva: da una parte aumentare le possibilità dell’Inter di individuare nuovi talenti, dall’altra costruire un patrimonio sportivo ed economico destinato a crescere nel tempo. La rivoluzione societaria nerazzurra, insomma, potrebbe presto avere un nuovo tassello.
