La Lazio riparte con ambizioni rinnovate e Angelo Fabiani, nel giorno della presentazione di Diogo Leite, ha tracciato un bilancio del mercato biancoceleste. Il direttore sportivo ha fissato anche un valore preciso per la rosa: secondo la sua stima, il patrimonio della Lazio si aggira intorno ai 400 milioni di euro.
Fabiani presenta Leite e rilancia la Lazio
La conferenza stampa di Formello era stata organizzata per presentare ufficialmente Diogo Leite, ma inevitabilmente l’attenzione si è spostata anche sul mercato appena concluso e sulle prospettive della squadra di Gennaro Gattuso.
Il difensore portoghese rappresenta l’ultimo tassello di una campagna acquisti caratterizzata da numerosi movimenti. Leite, svincolato dopo l’esperienza all’Union Berlino, ha firmato un contratto di tre anni con opzione per una quarta stagione e va a completare il reparto arretrato dopo la partenza di Alessio Romagnoli.
La rosa della Lazio vale 400 milioni
È però il dato economico fornito da Fabiani ad aver fatto più rumore. Parlando dell’impatto dei nuovi contratti sul costo del lavoro, il ds ha sottolineato come la società non si sia limitata a intervenire sulla rosa, ma abbia lavorato anche per aumentarne il valore patrimoniale.
La sua stima è netta: “Il valore si possa attestare intorno ai 400 milioni di euro“. Fabiani ha precisato che nei prossimi giorni arriveranno anche dati ufficiali, ma ha rivendicato il lavoro svolto dalla società sul mercato.
Il riferimento è soprattutto alla strategia adottata dalla Lazio: investire su giocatori considerati funzionali al progetto, sfruttando anche occasioni rappresentate da calciatori svincolati o temporaneamente ai margini dei rispettivi club.
Dal mercato alla patrimonializzazione
Il concetto sul quale Fabiani ha insistito maggiormente è quello della patrimonializzazione. Secondo il direttore sportivo, la Lazio non avrebbe semplicemente cambiato diversi elementi della rosa, ma avrebbe cercato di costruire un gruppo con un valore economico superiore nel medio periodo.
Un’impostazione che si riflette anche nel numero dei movimenti effettuati durante l’estate: 12-13 uscite e 17 entrate considerando prima squadra e Primavera.
Fabiani ha rivendicato quindi la capacità della società di muoversi attraverso idee e opportunità, evitando di trasformare il mercato in una semplice corsa alla spesa. Il risultato, secondo la sua analisi, è una squadra che non è stata depotenziata ma, al contrario, “aggiustata” e resa più competitiva.
Leite è l’ultimo tassello della difesa
In questo progetto rientra anche Diogo Leite. Il centrale portoghese era stato seguito dalla Lazio già nei mesi scorsi e il suo arrivo è diventato necessario dopo l’addio di Romagnoli. La trattativa si è concretizzata da svincolato dopo un lungo corteggiamento, iniziato addirittura a gennaio.
Fabiani ha spiegato che Leite aveva ricevuto altre proposte, ma alla fine ha scelto la Lazio. Un’operazione che permette a Gattuso di avere un’ulteriore alternativa nel reparto arretrato e completa, almeno per il momento, il mercato dei biancocelesti.
L’obiettivo è tornare in Europa
Nonostante l’entusiasmo per il lavoro svolto, Fabiani ha evitato di dare un voto definitivo alla propria campagna acquisti. La sua posizione è chiara: sarà il campo a stabilire se le scelte effettuate in estate saranno state realmente efficaci.
La priorità indicata dal dirigente è altrettanto precisa: tornare in Europa. La Lazio vuole quindi trasformare il valore potenziale della rosa in risultati concreti, con Gattuso chiamato a dare continuità al progetto.
I 400 milioni indicati da Fabiani rappresentano una fotografia della situazione secondo il dirigente. Adesso toccherà al campo stabilire quanto questa valutazione potrà tradursi in una Lazio realmente competitiva.
