Christian Pulisic doveva essere uno dei punti fermi del nuovo Milan, ma l’inizio della stagione ha raccontato una storia completamente diversa. L’americano non ha ancora disputato un minuto e, mentre il club predica prudenza, tra i tifosi cresce una domanda: dietro la sua assenza c’è soltanto il problema fisico?
Pulisic, il ritorno continua a slittare
Dopo le prime tre giornate di campionato, Pulisic non ha ancora messo piede in campo con il Milan. Una situazione che ha inevitabilmente attirato l’attenzione, soprattutto perché l’americano è considerato uno dei giocatori più importanti della rosa rossonera.
Il problema nasce dall’infortunio rimediato durante il Mondiale. Gli esami avevano evidenziato una microfrattura e un edema osseo nella zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra, problema che lo ha costretto ad interrompere anzitempo la competizione e a iniziare più tardi la preparazione estiva.
Il problema, quindi, è reale. Ma il fatto che Pulisic sia tornato ad allenarsi e sia stato convocato senza poi trovare spazio ha alimentato interrogativi ulteriori.
Amorim predica prudenza
A fare chiarezza, almeno in parte, ci ha pensato Ruben Amorim. L’allenatore portoghese ha spiegato che Pulisic è rientrato da un infortunio e che il suo impiego viene gestito con estrema cautela.
Il concetto è semplice: il Milan non vuole accelerare i tempi con un giocatore considerato troppo importante per correre il rischio di una ricaduta. Pulisic ha iniziato ad allenarsi con i compagni soltanto a ridosso dell’inizio della stagione e, secondo la Gazzetta, la sua condizione fisica non è ancora quella ideale.
Dunque, almeno sul piano medico, non ci sono elementi per parlare di un nuovo infortunio o di un problema nascosto. La prudenza dello staff sembra essere la spiegazione principale.
Ma c’è anche una questione tattica
È proprio qui che nasce il vero interrogativo. Perché Pulisic non viene semplicemente inserito gradualmente? La risposta potrebbe essere anche tattica.
Amorim sta costruendo un Milan nel quale alcune posizioni offensive sembrano avere gerarchie piuttosto precise. Pulisic viene considerato soprattutto come trequartista di sinistra, ma in quella zona si è messo in evidenza Alphadjo Cissé, autore di due gol nelle prime tre partite.
Il giovane rossonero ha sfruttato perfettamente l’occasione e, di conseguenza, la sua presenza ha reso meno semplice il ritorno immediato dell’americano. Non significa che Pulisic abbia perso il posto, ma semplicemente che il suo rientro deve incastrarsi anche nelle esigenze del nuovo sistema.
Il Milan aspetta il vero Pulisic
La questione è particolarmente importante perché Pulisic arriva da un periodo complicato. Nel corso dell’ultimo anno ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici, tra cui una distorsione alla caviglia, una lesione al bicipite femorale, una borsite e un problema al gluteo.
A questo si aggiunge un 2026 nel quale l’americano non è ancora riuscito a ritrovare continuità e rendimento. Il suo ultimo gol con il Milan risale infatti alla fine dello scorso anno.
Il club, però, continua a considerarlo un elemento centrale del progetto. E proprio per questo l’obiettivo è evitare qualsiasi forzatura: meglio aspettare qualche giorno in più piuttosto che rischiare un nuovo stop.
I tifosi aspettano risposte
Il mistero, dunque, è solo parziale. Pulisic è fermo soprattutto per motivi precauzionali, ma la sua assenza prolungata sta inevitabilmente aprendo anche una riflessione sulle gerarchie offensive del Milan.
Il posto di Cissé non è necessariamente destinato a essere perso al ritorno dell’americano, ma Pulisic dovrà prima ritrovare la condizione e poi convincere Amorim a cambiare gli equilibri costruiti nelle prime partite.
Per un giocatore che negli ultimi anni è stato uno dei principali riferimenti offensivi rossoneri, si tratta di una situazione certamente insolita. La buona notizia è che il problema fisico che lo ha fermato al Mondiale sembra essere alle spalle; il Milan, però, non ha ancora visto il nuovo Pulisic.
E proprio per questo, mentre l’americano continua ad allenarsi e a lavorare per il rientro, i tifosi si interrogano: quando tornerà davvero e quale sarà il suo posto nel Milan di Amorim?
