Milan furioso chiama i vertici AIA: che sta succedendo?

Al Milan non è sceso giù l'arbitraggio di Mariani nel match contro il Como e ha telefonato ai vertici dell'AIA per esprimere il proprio disappunto.

Allegri espulso in Milan Como

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Difensore centrale

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AC Milan


  • 24 Maggio 2001
  • Serbia
  • 194 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Strahinja Pavlović è un difensore centrale serbo, mancino, noto per fisicità, aggressività nei duelli e ottimo gioco aereo. È efficace nell’anticipo e nelle marcature strette, ma sa anche impostare con semplicità dalla difesa, grazie a una buona lettura delle situazioni e a un piede educato. Nel suo palmares figurano una Coppa di Serbia, conquistata con il Partizan Belgrado nella stagione 2018-19, un campionato austriaco con il Salisburgo nell'annata 2022-23 e una Supercoppa Italiana con il Milan nel 2024.

Due giorni dopo la sfida tra Milan e Como, l’umore in via Aldo Rossi è ancora basso e si respira frustrazione e delusione. L’infortunio occorso al difensore Pavlovic e il rosso ad Allegri (invece che a Cesc Fabregas) ha scatenato una serie di polemiche sull’operato arbitrale spingendo il Diavolo a chiamare i vertici dell’AIA, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

Un’entrata al limite del regolamento

L’episodio cruciale accade quando Van der Brempt entra duramente sulla tibia sinistra di Pavlovic, colpendo il difensore serbo in maniera che molti hanno giudicato pericolosa. Eppure, l’arbitro Mariani ha deciso di sorvolare l’accaduto, non estraendo neppure il cartellino giallo. A Milanello e in via Aldo Rossi nessuno riesce ancora a capire l’assenza di un intervento d’ufficio del Var, che avrebbe cambiato il corso della gara. A maggior ragione, un richiamo sarebbe stato appropriato per punire un comportamento in campo che ha messo a rischio la stagione di un giocatore.

l'infortunio di Pavlovic in Milan Como

L’infortunio di Pavlovic in Milan Como

Conseguenze per il Milan e Allegri

Gli esami effettuati su Pavlovic hanno evidenziato che l’infortunio fortunatamente non è grave ma che lo costringerà a saltare diverse partite. Il difensore è stato costretto ad uscire dal campo all’intervallo e la sua assenza ha obbligato Allegri a un cambio forzato.

Non minore è l’amarezza per l’espulsione dell’allenatore livornese, che durante lo scontro verbale tra Saelemaekers e Fabregas è stato allontanato dall’arbitro insieme ad altri membri dello staff. Anche questo episodio di natura disciplinare lascia l’amaro in bocca alla dirigenza, giacché il comportamento del tecnico, così come quello di Rabiot nel match contro il Pisa, è stato analizzato con un occhio più severo rispetto a casi simili. Incomprensibilmente, invece, il tecnico del Como, nonostante il gesto antisportivo, non è stato sanzionato.

Il Milan chiama l’AIA

Nonostante la frustrazione per le recenti decisioni arbitrali, il club rossonero ha scelto di non fare rumore davanti alle tv, ma di muoversi con diplomazia. Una chiamata è stata indirizzata ai vertici dell’Aia per esprimere preoccupazioni su episodi arbitrali controversi che hanno penalizzato il Milan non solo contro il Como, ma in diverse occasioni.

Dal gol annullato a Pulisic nel match col Sassuolo, al rigore non concesso a Nkunku contro il Bologna, il Diavolo ha raccolto una lista di episodi che necessitano di una riflessione più profonda sul ruolo della tecnologia e sull’equità delle decisioni sul campo. Con già sette rigori contro, il club spera che le future partite possano svolgersi senza intoppi arbitrali, mantenendo la concentrazione sui risultati sportivi.

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