Kevin De Bruyne è considerato uno dei centrocampisti più completi e influenti della sua generazione. Dotato di una visione di gioco straordinaria, eccelle nel passaggio lungo e corto, nei filtranti tra le linee e nei cambi di ritmo che spezzano le difese avversarie. Il suo tiro dalla distanza è potente e preciso, così come la capacità di inserirsi senza palla e di dettare i tempi della manovra con grande intelligenza tattica.
Con il Manchester City ha costruito un palmarès di altissimo livello, vincendo numerosi titoli nazionali in Inghilterra, diverse coppe e la Champions League, affermandosi come perno del gioco di Pep Guardiola. A livello individuale ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui riconoscimenti come miglior giocatore della Premier League e miglior calciatore belga dell’anno.
Una curiosità riguarda il suo percorso iniziale, segnato da qualche difficoltà nei primi anni in Inghilterra, superata grazie a una crescita costante che lo ha portato a diventare uno dei leader tecnici e carismatici del calcio europeo.
Non si placa il clima di tensione in casa Napoli, esploso a seguito delle ultime prestazioni e delle pesanti critiche rivolte alla rosa. A farsi portavoce del malcontento è l’agente sportivo Mario Giuffredi, procuratore di Matteo Politano e di altri elementi chiave dello spogliatoio azzurro.
Durante il suo intervento all’emittente Radio Napoli Centrale, il manager ha sfogato tutta la propria amarezza per quello che ritiene un trattamento ingiusto nei confronti dei calciatori: «Politano si è scocciato di sentirsi capro espiatorio di tutti i problemi del Napoli e anche io mi sono rotto. Il sottoscritto con i suoi giocatori hanno vinto i Due Scudetti, la Coppa Italia e la Supercoppa. Non è corretto che si venga messi alla ghigliottina così facilmente. Non è scorretto solo contro Politano, ma contro tutti. Forse si dimentica che cosa hanno fatto per questo Napoli in questi anni.»
L’appello a difesa dello zoccolo duro
Giuffredi non si è limitato a difendere Politano, ma ha esteso la sua accorata difesa agli altri pilastri della squadra, richiamando alla memoria la storia recente e citando casi del passato come quello di Mario Rui: «Vorrei ricordare che l’anno scorso in Champions League il Napoli è stato preso a pallonate. Vedo premeditazione contro l’allenatore e la squadra. Ma i miei giocatori hanno la corazza. Di Lorenzo, Anguissa, Rrahmani, Olivera, è gente forte. Ce ne accorgeremo quando non ci saranno più. Mario Rui per esempio è stato criticato e contestato. Oggi vi faccio una domanda: vorreste vedere Mario Rui nel Napoli? Quando c’era gli sputavano addosso.»
In conclusione, l’agente ha lanciato un monito al futuro dell’ambiente partenopeo: «Quando questi giocatori non ci saranno più, il Napoli farà grande difficoltà. Questi sono giocatori forti e ragazzi seri. Non meritano di essere attaccati in modo gratuito da pseudo addetti ai lavori.»
Il quadro generale
Le forti parole di Giuffredi riflettono un momento di fortissima pressione sull’ambiente azzurro. Lo sfogo sottolinea la necessità di proteggere lo zoccolo duro del gruppo, artefice dei successi recenti del club, dalle polemiche esterne e dagli attacchi dei media.
