Operazione McTominay, il cardiologo parla chiaro: “Non è una passeggiata, almeno due mesi per il rientro”

Intervenuto a Radio Kiss Kiss, il dottor Carlo Pappone ha fatto il punto sull'operazione di McTominay

Scott McTominay, stop di almeno due mesi
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In vista dei prossimi impegni, il Napoli dovrà fare a meno di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese si sottoporrà a un intervento di ablazione per correggere una lieve aritmia benigna. Per fare chiarezza sulla situazione, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss il dottor Carlo Pappone, primario di Cardiologia del Policlinico San Donato di Milano, la struttura ospedaliera dove verrà eseguita l’operazione.

Dottor Pappone: “L’ablazione non garantisce il successo del 100% dei casi”

“Durante la fibrillazione atriale, il cuore perde la normale coordinazione tra le sue camere e la prestazione fisica dell’atleta può ridursi in modo significativo. L’intervento viene eseguito in anestesia generale: vengono inseriti dei cateteri attraverso una vena femorale e questi raggiungono il cuore. Il cardiologo accede all’atrio sinistro attraverso una puntura della membrana che separa i due atri e interviene sulle aree responsabili dell’aritmia. L‘ablazione non garantisce il successo del 100% dei casi”.

“Servono otto settimane”

“L’intervento di un atleta è diverso da quello di una persona normale e il motivo è riconducibile agli standard richiesti a un professionista. Dopo l’ablazione non basta verificare il ritorno al normale ritmo cardiaco, ma è necessario accertare soprattutto l’assenza di nuovi episodi di fibrillazione atriale e bisogna attendere 8 settimane. L’atleta, inoltre, non deve avere la necessità di assumere farmaci antiaritmici o di una terapia anticoagulante. Non è una passeggiata. Solo al termine di questo percorso sarà possibile stabilire con certezza i tempi del ritorno in campo”.

McTominay, si allungano i tempi di recupero

Tempi di recupero più lunghi del previsto, dunque, per McTominay: se, infatti, in un primo momento la sensazione era che il classe ’96 scozzese potesse tornare in campo subito dopo la sosta per le Nazionali, le parole del cardiologo presenterebbero una situazione diversa. Uno scenario che, di fatto, potrebbe tradursi in uno stop di almeno due mesi. Pertanto, se le tempistiche dovessero essere confermate, il centrocampista del Napoli potrebbe rientrare intorno a inizio novembre


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.