La profezia di Pjanic: “Il mio erede ha 13 anni e il fratello gioca in Italia, vedrete…”

Pjanic lancia il suo erede: si chiama Emre Alajbegovic, ha 13 anni ed è il fratello del talento della Juventus. Ecco cosa ha detto l'ex centrocampista.

Pjanic sa che in giro c'è già il suo erede
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Miralem Pjanic torna a parlare di Roma e Juventus, ma è una rivelazione su un giovanissimo talento a catturare l’attenzione. L’ex centrocampista bosniaco ha indicato il possibile erede del suo stile di gioco: si chiama Emre Alajbegovic, ha appena 13 anni ed è il fratello di Kerim, il nuovo gioiello bianconero.

Dal sogno scudetto dei giallorossi alle ambizioni della squadra di Luciano Spalletti, le parole di Pjanic al Festival dello Sport di Trento offrono diversi spunti. Ma la promessa sul fratello minore di Alajbegovic è destinata a far parlare anche nei prossimi anni.

Pjanic lancia Emre Alajbegovic: “Segnatevi questo nome”

Il nome da tenere d’occhio è quello di Emre Alajbegovic. A indicarlo è stato proprio Miralem Pjanic, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, dove ha ripercorso alcuni momenti della propria carriera e parlato dei talenti emergenti del calcio internazionale.

“Segnatevi un nome: il fratellino di Alajbegovic, è ancora molto giovane, ma ne sentirete parlare parecchio nei prossimi anni“, ha dichiarato l’ex centrocampista, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.

Il ragazzo ha appena 13 anni e deve ancora compiere gran parte del proprio percorso di crescita, ma Pjanic sembra credere molto nelle sue qualità. Il paragone con il possibile erede non è casuale: l’ex regista ha costruito una carriera ai massimi livelli grazie alla visione di gioco, alla qualità tecnica e alla capacità di dettare i tempi della manovra.

Per Emre, naturalmente, la strada è ancora lunga. Le parole di Pjanic rappresentano però un’investitura importante, soprattutto considerando la conoscenza diretta che il bosniaco ha della famiglia Alajbegovic.

Il fratello di Kerim, il nuovo talento della Juventus

Il cognome Alajbegovic è ovviamente noto ai tifosi bianconeri. Kerim, classe 2007, è arrivato alla Juventus dopo essersi messo in evidenza con il Salisburgo e con la nazionale bosniaca. Un’operazione nella quale Pjanic ha avuto un ruolo significativo, aiutando la famiglia a valutare il trasferimento in Italia.

L’ex centrocampista ha speso parole importanti per il giovane attaccante, sottolineandone personalità, capacità di saltare l’uomo e potenziale. La Juventus ha investito su di lui per assicurarsi un prospetto di grande valore, anticipando la concorrenza di altri club europei.

Adesso l’attenzione si sposta anche sul fratello minore. Emre è ancora giovanissimo e non va caricato di aspettative eccessive, ma il giudizio di Pjanic aggiunge curiosità intorno a una famiglia che sembra avere il calcio nel proprio DNA.

Roma da scudetto, Juventus con un obiettivo preciso: il giudizio di Pjanic

Nel corso dell’intervento a Trento, Pjanic ha espresso anche il proprio punto di vista sulla stagione delle sue due ex squadre italiane.

Sulla Roma, il giudizio è particolarmente positivo. L’ex giallorosso ha elogiato il gioco della squadra, spiegando che, se i ritmi mostrati in avvio dovessero essere mantenuti, la formazione capitolina potrebbe mettere in difficoltà chiunque. Un messaggio che alimenta le ambizioni dei tifosi romanisti, desiderosi di tornare a lottare per il titolo.

Più prudente, invece, la valutazione sulla Juventus. Per Pjanic, prima di parlare di scudetto, i bianconeri devono consolidare il proprio percorso e puntare al ritorno in Champions League. La ricostruzione resta una priorità, anche se la storia del club impone di ambire sempre ai traguardi più importanti.

Tra presente e futuro, Pjanic ha così lasciato due messaggi distinti: la Roma può sognare in grande e la Juventus deve ripartire dalla Champions. Ma è il nome di Emre Alajbegovic quello che potrebbe tornare d’attualità nei prossimi anni.