Massimiliano Allegri prepara una svolta tattica per il suo Napoli. Dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, l’allenatore azzurro sta studiando una nuova soluzione per ritrovare equilibrio e risultati.
L’idea è quella di tornare a una delle caratteristiche che hanno accompagnato per anni il calcio di Allegri: una maggiore solidità difensiva. Il tecnico sta infatti lavorando sulla possibilità di passare alla difesa a tre, con un centrocampista in meno e un difensore in più, ma soprattutto di avvicinare due seconde punte a Hojlund, apparso troppo isolato nelle prime uscite.
Napoli, Allegri pensa alla difesa a tre
Le prime giornate di campionato non hanno restituito al Napoli le risposte che Allegri si aspettava. Gli azzurri hanno raccolto due vittorie, due sconfitte e un pareggio, mostrando difficoltà sia nella fase difensiva sia nella costruzione offensiva.
Il tecnico ha alternato principalmente il 4-3-3 e il 4-2-3-1, ma nessuno dei due sistemi sembra aver convinto pienamente. Da qui nasce l’idea di cambiare nuovamente assetto passando al 3-4-2-1.
Le prove sono già iniziate al Training Center di Castel Volturno e proseguiranno nei prossimi giorni. L’obiettivo è arrivare preparati alla ripresa del campionato e alla sfida contro il Frosinone.
Un centrocampista in meno e un difensore in più
La novità principale sarebbe molto chiara: un centrocampista in meno e un difensore in più.
Inoltre l’idea del tecnico toscano è di avvicinare due punte alle spalle di Hojlund.
Una soluzione che non rappresenterebbe una novità assoluta per il Napoli. Anche Antonio Conte aveva utilizzato questo tipo di impostazione nella scorsa stagione, riuscendo a ottenere risultati importanti nonostante i numerosi problemi fisici che avevano condizionato la squadra.
Rrahmani al centro della nuova difesa
Il nuovo sistema partirebbe da una certezza: Amir Rrahmani.
Il difensore kosovaro rappresenterebbe il punto di riferimento del reparto arretrato. L’addio alla nazionale gli ha permesso di recuperare energie e di presentarsi nelle migliori condizioni possibili in vista del ciclo di partite di ottobre.
Allegri, quindi, non sembra intenzionato a rinunciare a lui. Attorno a Rrahmani ci sono però diverse possibilità.
Sulla destra il favorito è Giovanni Di Lorenzo, “retrocesso” da terzino destro a braccetto difensivo, mentre sul centrosinistra potrebbe trovare spazio Rafa Marin. Una scelta che permetterebbe inoltre ad Allegri di dare minuti importanti a giocatori che finora hanno avuto poco spazio.
Beukema, l’occasione per rilanciarsi
Uno dei giocatori più interessati dalla nuova soluzione tattica è Sam Beukema.
L’olandese ha vissuto un’estate complicata a causa di una tendinite che ne ha rallentato la preparazione. Nelle ultime settimane, però, il difensore ha aumentato progressivamente i carichi di lavoro e adesso si sente pronto.
Non ha ancora nelle gambe novanta minuti, ma la pausa rappresenta l’occasione per recuperare completamente la condizione.
Beukema potrebbe essere particolarmente utile proprio grazie alla sua duttilità. Nella difesa a tre può giocare da centrale, posizione che considera probabilmente quella più naturale, ma anche sul centrodestra.
Una caratteristica che potrebbe consentirgli di alternarsi con Rrahmani e Di Lorenzo, offrendo ad Allegri una soluzione in più durante una stagione particolarmente impegnativa.
Badiashile aspetta un’altra occasione
Tra i giocatori che potrebbero beneficiare del nuovo sistema c’è anche Benoit Badiashile.
Il francese, arrivato in prestito dal Chelsea, non ha avuto un debutto semplice. Contro l’Inter è stato infatti protagonista nell’azione del momentaneo 2-2, quando Marcus Thuram è riuscito a sovrastarlo.
Allegri, però, è pronto a concedergli altre opportunità. Badiashile sta sfruttando la sosta per lavorare sulla condizione fisica e recuperare la migliore forma.
La sua crescita, insieme a quella di Beukema, potrebbe diventare determinante per la decisione del tecnico di puntare sulla difesa a tre.
Nuove soluzioni offensive per aiutare Hojlund
La nuova impostazione non riguarda soltanto i tre centrali. Anche sulle corsie esterne il Napoli può contare su diverse alternative.
A destra Allegri può scegliere tra Matteo Politano e Favasuli. Politano, in particolare, conosce già molto bene questo tipo di interpretazione del ruolo dopo averlo ricoperto durante la gestione Conte.
A sinistra, invece, le possibilità sono rappresentate da Leonardo Spinazzola e Mathías Olivera.
La presenza di esterni con caratteristiche differenti permette quindi ad Allegri di modificare l’interpretazione del sistema anche a partita in corso.
Alle spalle Allegri medita l’impiego di de Bruyne, rivitalizzato in nazionale e del rientrante Giovane, in attesa di recuperare completamente McTominay. Il tecnico potrebbe optare anche sull’impiego di Lucca insieme al danese nel 3-5-2, situazione che in questa stagione non si è mai vista. L’ex Udinese gode della stima del tecnico e dei compagni, convinti che se ritrovasse fiducia, potrebbe risultare decisivo nel prosieguo della stagione.
Allegri prepara la svolta: ora il campo dovrà dare le risposte
La difesa a tre rappresenta dunque una delle principali novità sulle quali Allegri sta lavorando durante la sosta.
Il tecnico non ha ancora a disposizione tutti i giocatori impegnati con le rispettive nazionali e dovrà quindi aspettare prima di poter effettuare le prove generali.
Il piano, però, è già iniziato. Rrahmani dovrebbe essere il punto fermo del nuovo reparto, mentre Beukema e Badiashile sono chiamati a sfruttare l’occasione per conquistare spazio.
L’obiettivo di Allegri è riportare equilibrio a una squadra che nelle prime giornate ha mostrato più di qualche difficoltà. Max riparte dalla difesa a tre, con Hojlund confermato al centro dell’attacco e due giocatori alle sue spalle.
Adesso toccherà al campo stabilire se la nuova idea tattica sarà la risposta che il Napoli sta cercando.
