Alla vigilia della sfida contro l’Inter, il portiere della Roma Mile Svilar si è raccontato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera toccando diversi temi: dal match dell’Olimpico al presunto interesse della Juve, passando per la figura di Daniele De Rossi.
Svilar: “Il mio verso nemico è il pensiero”
“Il mio vero nemico è il pensiero” ha riferito Svilar. “La parte più difficile del mio lavoro è il fatto che tutti pensino che io non faccia niente. Devo prevedere sempre lo scenario peggiore. Il rischio è che i pensieri negativi ti travolgano. Sarebbe più facile essere sempre sollecitato con tante parate: in una squadra come la Roma che attacca tanto, invece, passo molto tempo solo con me stesso e devo pensare. Prima di ogni partita faccio sempre una seduta con il mio mental coach, non la salto mai”.
“Sfida scudetto? È ancora presto”
“Quella contro l’Inter sarà una grande partita, non vediamo l’ora di affrontare la squadra più forte del campionato. Sfida scudetto? Siamo a settembre ed è ancora presto. In questa città vieni esaltato dopo 3 partite buone, poi diventa un dramma quando perdi. Da parte nostra serve equilibrio, sappiamo da dove veniamo e dove vogliamo arrivare”.
“Juve? Non rinnego la mia scelta”
“In cosa Gasperini è diverso dagli altri? Il mister mi lascia sempre libero nelle scelte”. Quindi, sull’avversario più difficile: “Malen, fa sempre gol anche in allenamento – ha chiosato ironicamente Svilar – sicuramente Lautaro, che è difficilissimo da decifrare, e Thuram, che è rapidissimo”. Poi il punto sull’interesse della Juventus: “Se hanno offerto 40 milioni per me? Non ho mai avuto neanche un colloquio in questa direzione, se firmo un rinnovo fino al 2030 non rinnego la mia scelta a un anno di distanza. De Rossi? Mi ha cambiato la vita, senza di lui forse oggi non sarei alla Roma”.
