Stadio della Roma, a Pietralata partono gli scavi: cosa sta succedendo nell’area del nuovo impianto

Stadio della Roma, a Pietralata sono già iniziati gli scavi: ecco cosa stanno cercando nell'area del nuovo impianto e perché sarà integrato nel progetto.

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Il via libera definitivo al nuovo stadio della Roma ha fatto scattare una nuova fase del progetto. A Pietralata sono infatti già in corso alcuni scavi archeologici: ecco cosa stanno cercando e perché il ritrovamento avrà un ruolo anche nel futuro impianto.

Stadio della Roma, a Pietralata sono iniziati gli scavi

Dopo il parere favorevole della Conferenza dei Servizi decisoria, arrivato il 28 settembre, l’area di Pietralata è tornata al centro dell’attenzione. Il progetto dello stadio ha superato il principale passaggio amministrativo e ora si procede verso le successive fasi che porteranno all’apertura del cantiere, prevista per la primavera del 2027.

Nel frattempo, però, nella zona interessata dal progetto sono già in corso attività sul terreno. Si tratta di scavi archeologici, un passaggio necessario per riportare alla luce una struttura di epoca antica individuata nell’area.

Il motivo degli scavi: torna alla luce il Castellum Aquae

L’obiettivo degli interventi è riportare alla luce il Castellum Aquae, un’antica cisterna romana presente nell’area destinata al nuovo impianto. La struttura non verrà semplicemente rimossa per lasciare spazio allo stadio: il progetto prevede infatti la sua tutela e la sua valorizzazione.

Secondo quanto riportato da ForzaRoma, gli scavi attualmente in corso sono finalizzati proprio a recuperare la cisterna, che successivamente verrà integrata all’interno del progetto del nuovo stadio.

Il patrimonio archeologico sarà parte del progetto

La presenza di reperti archeologici nell’area di Pietralata non rappresenta una novità. Nei mesi scorsi la Soprintendenza aveva evidenziato la necessità di tutelare i resti presenti nella zona e di proseguire le indagini archeologiche.

L’area di Pietralata è infatti interessata da importanti ritrovamenti: il Comune di Roma ha documentato campagne di archeologia preventiva che hanno portato alla scoperta di strutture monumentali, tombe di età repubblicana e altri elementi riconducibili a una frequentazione dell’area già in epoca antica.

Il nuovo stadio della Roma entra nella fase decisiva

Gli scavi rappresentano dunque un passaggio parallelo rispetto all’iter che porterà alla costruzione dell’impianto. Il via libera della Conferenza dei Servizi ha chiuso il percorso amministrativo principale, mentre ora sono previste la verifica del progetto e le procedure di gara. L’obiettivo indicato dalla Regione Lazio è arrivare all’avvio dei lavori nella primavera del 2027.

Il nuovo stadio avrà una capienza prevista di 60.605 spettatori, con una Curva Sud da circa 23mila posti. Il cronoprogramma guarda inoltre agli Europei del 2032, con l’impianto di Pietralata candidato a diventare una delle strutture di riferimento per l’appuntamento.