Michael Kayode è un terzino destro italiano classe 2004, cresciuto calcisticamente in Toscana e affermatosi con la Fiorentina, con cui ha esordito in Serie A ancora giovanissimo. È un difensore moderno, dotato di grande forza fisica, velocità e resistenza, qualità che gli permettono di coprire tutta la fascia con continuità. In fase difensiva si distingue per aggressività e tempismo negli interventi, mentre in proiezione offensiva attacca lo spazio con decisione e buona qualità nei cross, risultando spesso pericoloso negli inserimenti.
Nel suo percorso ha ottenuto importanti successi a livello giovanile, tra cui la vittoria della Coppa Italia Primavera con la Fiorentina, risultato che ha contribuito a lanciarlo stabilmente nel calcio dei grandi. Con la prima squadra ha inoltre maturato esperienza in competizioni europee, confrontandosi con contesti di alto livello.
Tra le curiosità, Kayode è nato in Italia da genitori nigeriani e ha scelto di rappresentare la Nazionale italiana, confermandosi come uno dei prospetti più interessanti del suo ruolo nel panorama calcistico nazionale. In Inghilterra ha perfezionato la sua tecnica nelle rimesse laterali, fondamentale sempre più importante nel calcio moderno.
Il netto successo conquistato in Turchia ha restituito slancio ed entusiasmo attorno alla Nazionale azzurra guidata da Roberto Mancini. Il percorso di rinnovamento del movimento calcistico italiano passa inevitabilmente attraverso l’integrazione e la valorizzazione dei giovani prospetti più interessanti del panorama internazionale. In questa nuova gittata di profili emergenti spicca a chiare lettere il nome di Asane Sow, esterno d’attacco classe 2006 che sta attirando l’attenzione degli addetti ai lavori grazie a prestazioni di altissimo livello.
L’esplosione alla Pro Vercelli e il salto al Basilea
Nato a Seriate, in provincia di Bergamo, e in possesso del doppio passaporto italiano e senegalese, Sow ha mosso i suoi primi passi importanti tra i professionisti con la maglia della Pro Vercelli in Serie C. Nato tatticamente come trequartista, il ragazzo ha svolto la vera svolta di carriera grazie all’intuizione del tecnico piemontese, che lo ha dirottato sulla corsia esterna di sinistra per consentirgli di rientrare sul piede forte, il destro. Notato dagli scout del Basilea, il club elvetico non ha esitato a investire circa 600 mila euro per assicurarsene le prestazioni a titolo definitivo durante la sessione estiva di calciomercato.
Un avvio di stagione da incorniciare e il duello tra le Nazionali
L’impatto del diciottenne con la nuova realtà elvetica è stato travolgente: nelle prime otto apparizioni ufficiali con la maglia del Basilea, Sow ha messo a segno 4 gol e fornito 4 assist, dimostrando una maturità calcistica e un’incisività negli ultimi trenta metri fuori dal comune. Non essendo stato ancora convocato da alcuna selezione giovanile o maggiore (né dall’Italia né dal Senegal), il suo profilo è finito dritto sui taccuini dello staff tecnico azzurro. La duttilità del giocatore, in grado di agire su tutto il fronte d’attacco dietro le punte, rappresenta una risorsa preziosa per il futuro della Nazionale.
Il mercato s’infiamma: Napoli e Siviglia in prima fila
I numeri straordinari fatti registrare in Svizzera hanno inevitabilmente scatenato l’interesse delle grandi società europee. Sulle tracce di Asane Sow si sono già mosse con decisione club di prima fascia come il Napoli e il Siviglia, pronte a monitorarne costantemente la crescita in vista delle prossime finestre di trasferimento secodno quanto riportato da ilnapolista.it. Per l’Italia si profilerebbe così un ulteriore rinforzo in un reparto d’attacco ricco di giovani di prospettiva (da Zoma e Cisse fino a Koleosho, Sebastiano Esposito e Vergara), che punta a spalancare le porte a nuove soluzioni tattiche di valore assoluto.
