Il Cagliari ha cercato fino all’ultimo un rinforzo per l’attacco. Negli ultimi giorni di mercato il club rossoblù ha valutato due nomi importanti della Serie A: Vitinha del Genoa e Francesco Camarda del Milan. Due tentativi che, però, non hanno portato al risultato sperato.
Cagliari, doppio tentativo per l’attacco
La dirigenza rossoblù si è mossa alla ricerca di una nuova soluzione offensiva da mettere a disposizione di Fabio Pisacane. Il Cagliari aveva individuato alcuni profili ritenuti interessanti e, tra questi, sono comparsi anche due giocatori già protagonisti nel massimo campionato italiano.
Come riportato da Matteo Moretto il club sardo ha effettuato un tentativo concreto per Vitinha, attaccante di proprietà del Genoa. Parallelamente, il Cagliari ha valutato anche la possibilità di arrivare a Camarda, giovane centravanti del Milan.
Non si è trattato quindi soltanto di un nome finito casualmente nei radar rossoblù. La società ha sondato entrambe le situazioni per capire se ci fossero margini per chiudere un’operazione prima della fine del mercato.
Il tentativo per Vitinha
Il primo nome porta a Genova. Vitinha è un profilo che il Cagliari conosce bene e che avrebbe potuto garantire caratteristiche differenti rispetto agli altri attaccanti presenti in rosa.
Il portoghese, classe 2000, è arrivato a titolo definitivo nell’estate 2024 e ha continuato il suo percorso nel campionato italiano. Il Cagliari ha quindi provato a capire se esistesse la possibilità di portarlo in Sardegna, ma la risposta del giocatore non ha aperto la strada al trasferimento.
Il suo profilo rappresentava una soluzione interessante anche per la possibilità di utilizzarlo in più posizioni del reparto offensivo. Tuttavia, il sondaggio non si è trasformato in una trattativa destinata a concludersi.
Anche Camarda era nel mirino
L’altro tentativo ha un nome ancora più sorprendente. Il Cagliari ha infatti chiesto informazioni per Francesco Camarda, uno dei giovani più interessanti del panorama italiano.
L’attaccante classe 2008 rappresenta un investimento importante per il Milan e il suo futuro è stato al centro di diverse valutazioni di mercato. Per il Cagliari sarebbe stata un’operazione di grande prospettiva, ma anche in questo caso non si sono create le condizioni per arrivare alla fumata bianca.
L’idea di portare Camarda in Sardegna avrebbe permesso al giovane centravanti di trovare maggiore continuità e di misurarsi con un ambiente nel quale avrebbe potuto avere spazio. Il Milan, però, non ha dato seguito alla possibilità di lasciarlo partire verso il Cagliari.
Due rifiuti, il Cagliari cambia strada
Il doppio tentativo racconta bene la strategia adottata dal Cagliari nelle ultime ore. La società voleva aggiungere un attaccante alla rosa e ha valutato anche profili con un peso specifico importante, ma senza voler forzare operazioni considerate poco convenienti.
Dopo aver incassato il mancato via libera per Vitinha e Camarda, il club ha quindi dovuto spostare la propria attenzione su altri obiettivi. Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, il Cagliari ha infatti continuato a lavorare su una soluzione alternativa per completare il reparto offensivo.
La ricerca della punta non nasce dunque da un’improvvisa emergenza, ma da una strategia precisa: Pisacane avrebbe potuto beneficiare di un’ulteriore alternativa offensiva, soprattutto dopo l’uscita di Sebastiano Esposito.
Al di là dell’esito negativo delle due operazioni, i nomi di Vitinha e Camarda rappresentano un’indicazione interessante sulle ambizioni del Cagliari, e della volontà della società di dare a Pisacane un ulteriore jolly offensivo: pochi dubbi sul fatto che il club sardo proverà fino all’ultimo ad inserire un ulteriore tassello nel reparto offensivo in questi ultimi giorni di mercato.
