Finalmente una buona notizia per la Lazio: Taty Castellanos è tornato ad allenarsi in gruppo. L’attaccante argentino, fermo da un mese e mezzo a causa di uno stiramento di secondo grado rimediato il 10 ottobre durante la sosta per le nazionali, rivede il campo e si candida a un ritorno graduale in partita. Insieme a lui è rientrato anche Gila, che ha superato rapidamente il piccolo allarme fisico dei giorni scorsi. Dopo settimane difficili per Maurizio Sarri, arriva dunque un segnale incoraggiante.
Lazio, l'attacco manca di mordente
Castellanos scalpita: vorrebbe giocare titolare già contro il Milan, desideroso di misurarsi nuovamente in un big match, come riportato da Il Messaggero. Sarri, però, resta molto prudente. Le ricadute patite un anno fa contro il Bodo rappresentano un monito chiaro, e il tecnico non vuole correre rischi inutili. Lo scenario più realistico è quello di vedere Taty partire dalla panchina, per poi ritagliarsi minuti a partita in corso. La lesione al retto femorale destro lo ha tenuto fuori per sei gare, privando la Lazio di una pedina fondamentale nello sviluppo del proprio gioco.
L’assenza dell’argentino ha pesato sia sul rendimento sia sui numeri. Con Castellanos in campo, la squadra viaggia a una media di 1.7 punti a partita, mentre senza di lui scende a 1.4. Ancora più evidente il dato realizzativo: da 1.5 gol segnati con lui a 0.8 senza. Un impatto che evidenzia quanto il suo contributo sia importante all’interno del sistema di Sarri. Nel frattempo, Dia continua a non sbloccarsi: nonostante l'impegno e un gol annullato contro il Lecce, il suo digiuno dura ormai da otto gare.
{/* @ts-expect-error AMP custom element */}Il sogno di mercato
Proprio per questo, il mercato di gennaio diventa un momento importante per cercare di migliorare questa situazione. Sarri ha ribadito che il classico centravanti fisico non è il profilo ideale per il suo calcio, anche se un attaccante più istintivo sotto porta sarebbe utile. Il sogno, quasi proibitivo, resta Mikel Oyarzabal, mentre prima del blocco Covisoc erano stati monitorati Raspadori e Pio Esposito.
Le difficoltà economiche però pesano come un macigno: senza ricavi europei, la Lazio deve generare circa 30 milioni di plusvalenze entro gennaio per non superare l’81% del costo del lavoro allargato. Per questo il club cercherà occasioni a parametro zero – con Lorenzo Insigne come nome più suggestivo – profili giovani low cost e scambi come Noslin-Ilić o Mandas-Fagioli. Non sono escluse neppure cessioni pesanti: tra i possibili partenti figurano Guendouzi, Isaksen e lo stesso Castellanos.


