Erling Haaland è uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione, capace di unire una struttura fisica impressionante a velocità, potenza e un istinto realizzativo fuori dal comune. Punta centrale letale in area di rigore, eccelle negli attacchi alla profondità, nel gioco in transizione e nella finalizzazione con entrambi i piedi e di testa. Nonostante la stazza, sorprende per agilità e coordinazione, caratteristiche che lo rendono difficilissimo da contenere.
Dopo essersi messo in mostra con il Salisburgo e il Borussia Dortmund, ha raggiunto la consacrazione al Manchester City, con cui ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali, tra cui campionato inglese, coppe nazionali e Champions League, stabilendo record di gol sia in Premier League sia nelle competizioni europee. Con la nazionale norvegese è il punto di riferimento offensivo e il miglior marcatore della sua storia recente.
Tra le curiosità, è noto per la sua ossessiva attenzione alla preparazione fisica e alla dieta, oltre che per aver battuto numerosi record di precocità in Champions League.
Quella che doveva essere una stagione di consacrazione ad altissimi livelli si sta rapidamente trasformando in una complessa parentesi di panchine e delusioni. L’avvio di campionato di Rayan Ait-Nouri con la maglia del Manchester City ha confermato i timori della vigilia: l’esterno algerino ha assistito da spettatore alla sconfitta nel Community Shield contro l’Arsenal e non ha ancora collezionato un singolo minuto da titolare in Premier League. Escluso dai piani principali del tecnico Enzo Maresca, il nazionale algerino ha trovato spazio soltanto per 15 minuti in Champions League contro il Porto e nell’impegno di Carabao Cup contro il Norwich, dove ha comunque mostrato la sua qualità con due assist vincenti.
Il lavoro sotto traccia della dirigenza della Juventus
La precaria situazione del terzino a Manchester ha immediatamente attirato l’attenzione della dirigenza bianconera, da tempo a caccia di un profilo di spessore per la corsia di sinistra. La Juventus si è messa in pole position per gennaio grazie al costante lavoro di tessitura portato avanti dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali e dal direttore tecnico Frederic Massara. Gli uomini di mercato della Continassa avrebbero già incassato l’apertura di massima da parte dello stesso Ait-Nouri, pronto a valutare un trasferimento a Torino per ritrovare il ruolo da protagonista che merita.
La formula del prestito per bloccare il giocatore in inverno
Per superare gli ostacoli economici e non appesantire il bilancio a metà stagione, la strategia del club torinese appare ben definita. L’idea della Juventus è quella di impostare un prestito con diritto di riscatto, una soluzione temporanea che permetterebbe di testare il rendimento dell’esterno rimandando alla prossima estate ogni discorso su un eventuale riscatto a titolo definitivo. Questa formula consentirebbe al club di rinforzare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti senza impegnarsi con investimenti a fondo perduto, garantendo al contempo al calciatore la vetrina ideale per rilanciarsi.
Le mosse di Maresca e il nodo minutaggio dopo la sosta
L’esito dell’operazione e il possibile via libera per la cessione a gennaio dipenderanno in gran parte dalle scelte che lo staff tecnico dei Citizens adotterà nelle prossime settimane. Molto dipenderà dal minutaggio che Maresca concederà ad Ait-Nouri al rientro dalla sosta riservata alle Nazionali e prima dell’apertura del calciomercato invernale. Qualora le gerarchie del manager italiano dovessero rimanere immutate, la Juventus sarebbe pronta ad affondare il colpo decisivo per assicurarsi le prestazioni del talento algerino e regalarlo alla piazza bianconera.
