La Fiorentina ha scelto il ritorno Paolo Vanoli per il dopo Fabio Grosso, ma prima di virare sull’ex tecnico viola Fabio Paratici aveva valutato anche un nome decisamente più importante. Il direttore sportivo aveva infatti sondato Thiago Motta, senza però riuscire ad andare oltre i primi contatti.
Paratici aveva pensato a Thiago Motta
Secondo quanto riportato da TUTTOmercatoWEB, Thiago Motta era inizialmente il nome in cima alla lista di Paratici dopo la decisione di interrompere il rapporto con Grosso. Il dirigente viola avrebbe avviato alcuni approcci informali e conoscitivi con l’entourage dell’allenatore, libero dopo la conclusione della sua esperienza alla Juventus.
Un contatto che, però, non si è trasformato in una vera trattativa. La Fiorentina ha infatti dovuto fare i conti con condizioni considerate particolarmente difficili da soddisfare in questo momento.
L’ingaggio era già un ostacolo
Il primo problema riguardava l’aspetto economico. Motta avrebbe richiesto un ingaggio da 3,5 milioni di euro netti a stagione, con un accordo della durata di due anni più un’ulteriore stagione. Una cifra importante per la Fiorentina, soprattutto dopo una sessione estiva nella quale il club ha investito pesantemente per rivoluzionare la rosa.
Anche il Corriere Fiorentino conferma che la pista Motta si è scontrata con una richiesta di stipendio superiore ai tre milioni di euro. Alla fine, la società ha preferito orientarsi su una soluzione economicamente e progettualmente più sostenibile.
Non c’era solo una questione di soldi
L’ingaggio, però, non sarebbe stato l’unico ostacolo. Secondo TMW, l’ex allenatore della Juventus aveva presentato anche richieste precise per intervenire sulla rosa già durante il mercato di gennaio.
Un aspetto tutt’altro che secondario. La Fiorentina ha appena completato una campagna acquisti molto dispendiosa (circa 150 milioni di euro) e, proprio per questo, sarebbe stato complicato garantire a Motta ulteriori investimenti a pochi mesi di distanza. Le esigenze tecniche del tecnico si sarebbero quindi aggiunte a un problema economico già significativo.
La Fiorentina ha scelto un’altra strada
A quel punto Paratici ha cambiato strategia, puntando sul ritorno di Paolo Vanoli. L’ex allenatore viola ha trovato l’accordo per un contratto annuale con opzione legata alla qualificazione alle prime due competizioni europee.
La scelta è stata confermata anche dal Corriere Fiorentino, secondo cui i contatti con Motta sono stati abbandonati proprio in favore del ritorno di Vanoli. Il tecnico, già protagonista della salvezza della scorsa stagione, rappresenta una soluzione che conosce bene l’ambiente e che permette alla società di ripartire immediatamente.
Il retroscena racconta una Fiorentina diversa
La vicenda Thiago Motta racconta quindi qualcosa in più rispetto alla semplice scelta del nuovo allenatore. Paratici aveva effettivamente preso in considerazione un profilo di primo piano, ma i primi contatti hanno evidenziato subito la distanza tra le richieste del tecnico e la situazione attuale della Fiorentina.
Da una parte un allenatore disposto a valutare il progetto, ma con precise condizioni economiche e tecniche; dall’altra una società che, dopo aver speso molto in estate, ha scelto di non assumersi un ulteriore impegno di questo tipo. Il nome di Motta era reale, ma l’accordo non è mai stato vicino. Alla fine, la strada ha portato nuovamente a Vanoli.
