Un’epoca che volge al termine, una pagina di storia nerazzurra destinata a chiudersi. Dopo ventotto anni, sarebbe giunta ai titoli di coda l’avventura di Piero Ausilio all’Inter. La lunga storia tra il club di Viale della Liberazione e il dirigente milanese classe 72, di fatto, si avvia verso la conclusione.
Ausilio verso l’addio all’Inter
Il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 sembrava poter aprire la strada ai dialoghi per il rinnovo. Stando a quanto riportato da Sport Mediaset, però, la proposta presentata dalla società, un prolungamento annuale (fino al 2028) alle medesime condizioni economiche attuali, non avrebbe trovato il gradimento del direttore sportivo nerazzurro. Un’offerta ritenuta non congrua alle aspettative e al percorso compiuto, che avrebbe spinto Ausilio a valutare seriamente la decisione di lasciare l’Inter e iniziare un nuovo capitolo professionale.
Addio già a gennaio?
Pertanto, con molta probabilità, Ausilio lascerà l’Inter alla scadenza del contratto ma, in tal senso, non è escluso che la separazione possa arrivare già a gennaio. In questa direzione, le parti starebbero lavorando per trovare un’intesa su una risoluzione consensuale del contratto.
Il percorso di Ausilio all’Inter
Quello di Ausilio all’Inter è stato un percorso importante, una vera e propria scalata iniziata dal gradino più basso. Entrato nel mondo nerazzurro come segretario del settore giovanile, ha attraversato quasi tre decenni di storia societaria, interagendo con quattro diverse proprietà, da Massimo Moratti fino all’attuale corso di Oaktree, passando per a Erick Thohir e la gestione Suning, assistendo a numerosi cambi di panchina. Cresciuto professionalmente sotto la guida di Marco Branca, nel 2014 ha rilevato le redini dell’area sportiva, diventando uno dei principali artefici della rinascita del club.
Il palmares
Un palmares di spessore che recita: 3 scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane, in una squadra che negli ultimi anni si è imposta come una delle realtà più solide e competitiva del calcio italiano, capace di raggiungere livelli importanti anche in Europa, come si evince dalle due finali di Champions League disputate tra il 2023 e il 2025 contro Manchester Ci e PSG. Il lavoro di Ausilio si è distinto per intuizione, tempestività e grande capacità di gestione in contesti finanziari complessi. Senza poter contar sui budget faraonici dei top club europei, il direttore sportivo nerazzurro ha saputo realizzare colpi di mercato risultati poi determinanti nell’ottica dei risultati ottenuti sul campo: su tutti Lautaro Martinez, Nicolò Barella e Alessandro Bastoni, senza dimenticare le operazioni a parametro zero che hanno portato all’Inter, tra gli altri, Hakan Calhanoglu, Marcus Thuram e Henrikh Mkhitaryan.
