Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.
Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.
Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.
Dopo la pesante sconfitta in casa del Galatasaray in Champions, la Vecchia Signora punta a ridisegnare il proprio futuro cercando di regalare a mister Spalletti giocatori di livello per la prossima stagione in cui il club dovrà necessariamente tornare competitivo per lo scudetto.
La fiducia in Spalletti per riemergere
Luciano Spalletti è chiamato a riscrivere la storia recente della Juve, partendo da una fase di ricostruzione tattica e morale. Nonostante gli inciampi contro Inter e Galatasaray, il tecnico toscano sembra aver trovato la quadra. La società crede in lui e l’obiettivo è quello di rafforzare la squadra per puntare allo scudetto nella prossima stagione. Vietato sbagliare ancora.
Occhio agli svincolati
In un contesto di rapidità e visione strategica, l’amministratore delegato Comolli e il direttore sportivo Ottolini non perdono tempo. Sono già impegnati nella ricerca di parametri zero che possano aumentare la qualità della rosa. Tra i tanti nomi sulla loro lista desideri, spicca quello di Bernardo Silva. Il centrocampista portoghese del Manchester City, in scadenza a giugno, è appetibile non solo per la Juve, ma anche per top club come Benfica, PSG e Barcellona, senza contare le sirene dal Medio Oriente pronte a far vacillare chiunque. Gli ottimi rapporti col suo agente Jorge Mendes potrebbero fare la differenza.

Bernardo Silva trequartista del Manchester City
Un ritorno di fiamma
Non solo Bernardo Silva, la Juve vorrebbe fortemente portare a Torino Frank Kessié. Giàda gennaio il club bianconero aveva mostrato interesse verso il giocatore, ma l’Al Ahli aveva chiuso alla sua cessione. L’ivoriano è un vecchio pallino della Vecchia Signora e già a gennaio aveva dato la sua disponibilità a tornare in Serie A. Il suo contratto scade a giugno ma resta da risolvere il nodo ingaggio: attualmente il presidente percepisce 14 mln di euro netti a stagione. Cifra impensabile per la Juventus e più in generale per la maggior parte dei club europei, soprattutto considerando la sua età. Quindi se vorrà tornare in Italia dovrà necessariamente abbassare le sue richieste.
Accordo raggiunto con Xaver Schlager
Infine, per completare le cosiddette seconde linee, la Juventus non esclude un affare a costo contenuto come quello di Xaver Schlager del Lipsia. Anche lui è in scadenza di contratto a giugno 2026 e si parla di un’intesa da 2,5 milioni di euro, anche se, al momento, non figura tra le priorità assolute della dirigenza.










