Un boccata di ossigeno per la Juventus in un momento di piena emergenza. Dalla Continassa arrivano notizie incoraggianti per quanto riguarda i giocatori infortunati: Andrea Cambiaso e Weston McKennie hanno superato i rispettivi problemi muscolari e sono tornati ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo.
McKennie e Cambiaso recuperati
Reduci da diversi giorni di lavoro differenziato, Cambiaso (out contro Milan e Sassuolo) e McKennie (out contro Parma, Milan e Sassuolo) sono stati gestiti con cautela per evitare ricadute. Sebbene la condizione atletica non sia ancora al 100%, il recupero completo a livello clinico consente a Spalletti di tirare un sospiro di sollievo in vista della sfida di Europa League contro i gli olandesi del NEC Nijmegen, in programma giovedì alle 21:00 all’Allianz Stadium.
La duttilità tattica di Cambiaso sulla fascia rappresenta un fattore importante in casa bianconera. Il classe 2000 garantisce qualità nella spinta, diagonali difensive e, contestualmente, la possibilità di far rifiatare Zeki Celik, apparso visibilmente affaticato dopo le ultime uscite ravvicinate. Il ritorno di McKennie, dal canto suo, conferisce dinamismo e fisicità al centrocampo. La sua capacità di attaccare gli spazi senza palla e la sua presenza aerea in area di rigore offrono a Spalletti una soluzione offensiva in più sia dal 1′ che a gara in corso
Juve, infermeria piena
L’infermeria della Juventus rimane comunque affollata: lista degli assenti è ancora lunga e continua a preoccupare l’ambiente: Kenan Yildiz (frattura del quinto metatarso del piede sinistro: rientro previsto tra fine novembre e inizio dicembre), Manuel Locatelli (rottura del menisco esterno del ginocchio destro), Khephren Thuram (operato al ginocchio: stop di almeno 4 mesi), Jeff Ekhator (lesione di medio grado alla coscia destra: ai box per circa 40 giorni), Juan Cabal e Jeremie Boga (alle prese con una lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia sinistra (stop di circa un mese e mezzo).
