Il Milan con la testa già a gennaio: urge un difensore, tre grandi nomi nella lista di Amorim

l Milan guarda già a gennaio: la difesa è una priorità e nella lista rossonera ci sono tre nomi di primo piano che piacciono ad Amorim

Amorim difensore a gennaio
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Il mercato estivo è appena terminato, ma il Milan guarda già alla sessione invernale. La priorità della dirigenza rossonera sembra essere diventata il reparto arretrato, rimasto numericamente corto dopo le operazioni estive: sul taccuino ci sono tre profili, con Leny Yoro, Ismaëlo Ganiou e Luca Reggiani.

Milan, la difesa resta una priorità

La necessità di aggiungere un centrale era emersa già nelle ultime ore del mercato estivo. Il Milan aveva provato a intervenire senza però riuscire a trovare l’accordo giusto e ha scelto di non forzare operazioni dell’ultimo minuto.

Il problema, però, resta. La retroguardia a disposizione di Rúben Amorim non offre infatti un numero elevato di alternative e il reintegro di Fikayo Tomori ha rappresentato una soluzione per tamponare la situazione. La Gazzetta dello Sport aveva già evidenziato come Tomori fosse stato inizialmente escluso dalla lista consegnata alla Lega, prima della sua permanenza definitiva.

Secondo le ultime indiscrezioni, il club avrebbe quindi deciso di programmare l’intervento per gennaio, evitando di acquistare un giocatore svincolato tanto per completare numericamente la rosa.

Yoro è il grande sogno di Amorim

Il nome più importante della lista è quello di Leny Yoro. Il centrale francese del Manchester United conosce già molto bene Amorim, che lo aveva allenato a Old Trafford e che ne apprezza particolarmente le caratteristiche.

Il Milan aveva già valutato il classe 2005 negli ultimi giorni della sessione estiva. Secondo le ricostruzioni di mercato, Yoro sarebbe rimasto il principale obiettivo per la difesa, anche se l’operazione presenta difficoltà soprattutto sul piano economico. Il Manchester United lo aveva acquistato dal Lille per una cifra intorno ai 62 milioni di euro e il suo contratto è particolarmente lungo.

La formula potrebbe diventare decisiva: il Milan potrebbe infatti cercare una soluzione in prestito con diritto di riscatto, ma servirà capire se lo United sarà disposto ad aprire a questa possibilità.

Ganiou, il profilo giovane che piace al Milan

L’alternativa porta in Francia e precisamente a Ismaëlo Ganiou, centrale del Lens. Il giocatore rientra perfettamente nella filosofia del Milan: giovane, fisicamente strutturato e con importanti margini di crescita.

La pista, però, si è complicata proprio nelle scorse settimane. Ganiou ha infatti rinnovato il proprio contratto con il Lens fino al 2030, dopo aver attirato l’interesse di diversi club. Secondo quanto riportato da L’Équipe, Amorim avrebbe già parlato con lui e provato a convincerlo a scegliere il Milan.

Il rinnovo non significa necessariamente che la porta sia chiusa, ma rende inevitabilmente più complessa una futura trattativa.

Reggiani è l’idea italiana

Il terzo nome è quello di Luca Reggiani, giovane difensore italiano esploso al Borussia Dortmund. Il classe 2008 è un profilo particolarmente interessante per prospettiva e caratteristiche fisiche ed è già entrato nei radar di diversi club italiani.

Il suo nome è stato accostato al Milan nelle ultime settimane e, secondo le informazioni riportate da Goal sulla base delle indicazioni di Matteo Moretto, il difensore sarebbe stato proposto ai rossoneri, con contatti già avviati.

Reggiani rappresenterebbe un investimento soprattutto in prospettiva, mentre Yoro garantirebbe un giocatore già abituato a confrontarsi ai massimi livelli.

A gennaio il Milan dovrà scegliere

Il quadro sembra quindi abbastanza chiaro: il Milan ha rinviato il problema, non lo ha risolto. A gennaio la società dovrà decidere se puntare su un grande investimento come Yoro oppure privilegiare un’operazione più orientata al futuro con Ganiou o Reggiani.

Tre nomi diversi, ma un’unica esigenza: rafforzare una difesa che il club ha scelto di non completare nell’ultima finestra di mercato. Nei prossimi mesi, molto dipenderà anche dal rendimento dei centrali già presenti e dalle opportunità che offrirà il mercato.