Le grandi società di calcio costruiscono i propri successi futuri anticipando le dinamiche del mercato con largo anticipo. In casa Milan la dirigenza ha iniziato a progettare il restyling della linea mediana, consapevole che l’avventura di Luka Modric volge ormai verso le sue battute conclusive. Nonostante il reparto di centrocampo a disposizione dello staff tecnico rossonero vanti un organico ricco di soluzioni di valore, alcune situazioni contrattuali ancora precarie e una serie di riconferme non del tutto scontate impongono riflessioni immediate. Per questa ragione, la società milanese si sta muovendo sottotraccia per individuare un profilo giovane, moderno e dotato di spiccata personalità a cui affidare le chiavi del gioco nella prossima stagione sportiva.
Il dossier Ayari e il corteggiamento lungo due anni
Come riportato da Tuttosport, il nome cerchiato in rosso nei taccuini di Casa Milan è quello di Yasin Ayari. La dirigenza rossonera segue la crescita del centrocampista svedese con grande continuità da ormai due anni, avendone apprezzato le qualità fin dalle sue prime apparizioni con la maglia dell’AIK Solna e prima del suo sbarco in Premier League. Il classe 2003 si è consacrato definitivamente ad altissimi livelli grazie alle straordinarie prestazioni offerte durante l’ultimo Mondiale disputato negli Stati Uniti con la maglia della Svezia, competizione nella quale ha messo in mostra doti di inserimento, visione di gioco e capacità di dettare i tempi della manovra d’attacco.
La richiesta del Brighton e gli scenari per l’estate
Trasferire il talento scandinavo a Milano si preannuncia tuttavia un’operazione complessa sul piano economico. Il Brighton valuta il cartellino di Ayari attorno ai 40 milioni di euro, una cifra importante garantita da un contratto a lungo termine e dalle eccellenti prestazioni del ragazzo in Premier League e nelle coppe europee. L’aumento della concorrenza internazionale rischia di scatenare un’asta, ma il Milan mantiene una posizione di osservatore privilegiato. Le prossime settimane servirebbero a capire se la società di Via Aldo Rossi deciderà di affondare il colpo in modo definitivo per consegnare all’organico rossonero il nuovo proprietario della mediana.
