Giovanni Simeone è un attaccante argentino classe 1995, figlio dell'ex calciatore e allenatore Diego Simeone. Cresciuto nel settore giovanile del River Plate, ha costruito gran parte della sua carriera in Italia, dove si è distinto per il fiuto del gol, la grinta e la capacità di attaccare la profondità. Punta mobile e generosa, il Cholito è particolarmente efficace negli inserimenti, nel pressing e nei movimenti senza palla, caratteristiche che gli permettono di essere pericoloso anche quando non è direttamente coinvolto nella costruzione del gioco.
Dopo gli inizi al River Plate, Simeone è arrivato in Italia nel 2016, vestendo la maglia del Genoa. La sua esperienza in Serie A è proseguita con la Fiorentina, prima dell'esplosione definitiva al Cagliari e soprattutto al Verona. Proprio con l'Hellas ha vissuto una delle stagioni più prolifiche della sua carriera, segnando 17 gol in campionato nel 2021/22.
Nel corso della carriera ha indossato anche la maglia del Napoli, con cui ha conquistato lo Scudetto nella stagione 2022/23. Il suo palmarès comprende inoltre una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, oltre al titolo di campione d'Italia.
Tra le curiosità più interessanti c'è naturalmente il cognome: Giovanni è infatti uno dei figli di Diego Simeone, storico centrocampista argentino e attuale allenatore dell'Atlético Madrid. Nonostante il peso di un nome così importante, il Cholito ha costruito un percorso personale, arrivando a vestire anche la maglia della Nazionale argentina.
Un'altra curiosità riguarda il suo soprannome. Giovanni viene chiamato "Cholito", proprio come il padre, conosciuto nel mondo del calcio con il soprannome "El Cholo". Celebre anche il poker realizzato contro la Lazio con la maglia del Verona nel dicembre 2021, una delle prestazioni individuali più spettacolari della sua carriera in Serie A.
La sua storia racconta quindi di un attaccante che ha fatto della corsa, dell'intensità e del senso del gol i propri marchi di fabbrica, riuscendo a ritagliarsi un ruolo importante nel calcio italiano.
Giovanni Simeone e il River Plate potrebbero tornare a incrociare le proprie strade nel mercato di gennaio. L’attaccante del Torino, infatti, era già stato un obiettivo concreto del club argentino durante l’estate, quando Los Millonarios avevano provato a riportarlo a Buenos Aires dopo gli anni trascorsi in Europa.
La trattativa, però, non era andata a buon fine. Il Torino aveva fatto muro e Urbano Cairo aveva respinto le proposte arrivate dall’Argentina, convincendo il giocatore a rimanere in granata. Ora, però, il contesto sembra essere cambiato.
Simeone-River Plate, il legame non è mai finito
Il rapporto tra Simeone e il River Plate è particolare. È proprio con la maglia dei Millonarios che il Cholito è cresciuto calcisticamente, arrivando fino all’esordio in prima squadra. Nel 2014 ha inoltre conquistato con il club la Copa Sudamericana, prima di iniziare il suo percorso nel calcio europeo.
Il desiderio di tornare in Argentina non è quindi mai stato nascosto. Già a maggio, in vista del mercato estivo, fonti argentine riferivano della volontà di Simeone di tornare al River e di farlo ancora in una fase importante della propria carriera, non semplicemente per chiudere il percorso da calciatore.
Il River lo aveva cercato già in estate
Quello che oggi può diventare uno scenario per gennaio era già stato un tema concreto qualche mese fa. A giugno il River Plate aveva infatti avviato la trattativa per Simeone, arrivando a presentare un’offerta al Torino.
Il club argentino aveva messo sul tavolo 10 milioni di euro, mentre Cairo chiedeva 15 milioni per lasciar partire l’attaccante. Il Torino aveva quindi respinto l’assalto del River.
A quel punto era arrivato il faccia a faccia tra Simeone e la società. Il Torino aveva ribadito la centralità dell’attaccante nel nuovo progetto di Ignazio Abate e il giocatore aveva deciso di proseguire la propria avventura in Piemonte.
Simeone: “Un giorno mi piacerebbe tantissimo tornare in Argentina”
Lo stesso Simeone aveva spiegato chiaramente la propria scelta in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport a luglio, durante il ritiro del Torino.
Alla domanda sul perché avesse scelto di restare in granata, il Cholito aveva risposto:
“Tutti sanno che, un giorno, mi piacerebbe tantissimo tornare in Argentina. È una cosa che sento. Dentro di me so che quel tempo arriverà, ma non è questo il momento.”
E poi aveva aggiunto:
“Adesso devo stare qua, devo aiutare il Torino a creare un nuovo gruppo. Mi devo concentrare sul mio presente, solo su quello che sta accadendo ora, al Toro, con mister Abate. E sono con la testa al 100% su questo progetto”.
Parole che, all’epoca, sembravano chiudere la porta a un trasferimento imminente. Ma quel “non è questo il momento” lasciava comunque aperta una possibilità per il futuro.
Ora lo scenario può cambiare
A rendere nuovamente attuale l’ipotesi River c’è soprattutto il complicato avvio di stagione del Torino. La squadra di Abate ha raccolto risultati negativi nelle prime giornate e ha mostrato diverse difficoltà soprattutto nella fase offensiva. Il Torino ha racimolato appena 4 punti in questo avvio di stagione, con 5 gol realizzati e 8 subiti.
E anche il rendimento personale di Simeone è lontano da quello della scorsa stagione. Nel campionato 2025/26 il centravanti aveva chiuso con 11 gol, tornando in doppia cifra in Serie A.
In questo avvio di 2026/27, invece, il Cholito è rimasto a secco nelle prime cinque giornate di campionato, con 343 minuti disputati e nessuna rete.
Un dato particolarmente significativo: Simeone non era mai rimasto senza segnare nelle sue prime cinque presenze stagionali in campionato nemmeno quando era al Napoli, dove però aveva un ruolo meno centrale.
Il Torino aspetta la svolta del Cholito
Il momento difficile non riguarda però soltanto Simeone. Il Torino ha avuto problemi offensivi e lo stesso attaccante è stato spesso lasciato troppo isolato. Contro il Bologna, ad esempio, il passaggio a un sistema con due punte nella ripresa ha permesso al Cholito di entrare maggiormente nel gioco. Abate sta quindi valutando soluzioni tattiche proprio per favorirne il ritorno al gol.
La situazione potrebbe dunque cambiare ancora nei prossimi mesi. Il Torino continua a considerare Simeone un elemento importante del proprio progetto, ma il suo rapporto con il River e il desiderio di tornare in Argentina sono fatti documentati da tempo.
Simeone torna in Argentina?
Il mercato estivo aveva già dimostrato come l’interesse del River Plate per Giovanni Simeone non fosse soltanto una suggestione. Il club argentino aveva cercato concretamente l’attaccante, arrivando a trattare con il Torino, che aveva però scelto di non cederlo. Anche la volontà di Ignazio Abate di puntare sul Cholito come uno degli uomini d’esperienza del nuovo progetto granata aveva contribuito alla permanenza in Italia.
Ora, però, lo scenario sembra essere cambiato. L’avvio complicato del Torino, unito a quello personale di Simeone, ancora a secco di gol in campionato, potrebbe riaprire una porta che in estate era rimasta chiusa. E dall’Argentina il richiamo del River Plate continua a farsi sentire.
Secondo gli ultimi rumors di mercato, dunque, a gennaio il ritorno di Simeone al River Plate è più di un’ipotesi. Il giocatore non ha mai nascosto il desiderio di tornare un giorno a vestire la maglia dei Millonarios e, dopo aver scelto di restare a Torino in estate, nei prossimi mesi potrebbe trovarsi davanti a una situazione completamente diversa.
E questa volta, di fronte alla volontà del giocatore e a un’eventuale nuova offensiva del River, trattenerlo a tutti i costi potrebbe non essere necessariamente la soluzione più conveniente per il club granata.
