Oumar Solet è stato a lungo vicino all’Inter durante l’ultima sessione di mercato, prima che i nerazzurri decidessero di cambiare strategia. Il successivo infortunio del difensore dell’Udinese ha alimentato una lettura legata alle sue condizioni fisiche, ma le ricostruzioni più recenti raccontano una storia diversa.
Solet era davvero vicino all’Inter
Quella tra Solet e l’Inter non è stata una semplice suggestione di mercato. A giugno i nerazzurri avevano accelerato per il difensore francese, arrivando a lavorare su una possibile operazione con l’Udinese. Secondo Sky Sport, il club friulano valutava il giocatore circa 25 milioni di euro, mentre l’Inter cercava un’intesa intorno ai 20 milioni più bonus. Anche il calciatore aveva dato il proprio gradimento al trasferimento.
La trattativa, però, non arrivò alla conclusione. La distanza economica rimase uno dei principali ostacoli: l’Udinese non sembrava intenzionata a scendere dalle proprie richieste, mentre l’Inter non effettuò il rilancio decisivo.
Il successivo infortunio ha alimentato i dubbi
La questione fisica è diventata inevitabilmente un elemento di discussione anche dopo il mercato. Solet, infatti, ha saltato la sfida di San Siro contro l’Inter a causa di un infortunio muscolare. Gli accertamenti effettuati dall’Udinese hanno evidenziato una lesione al muscolo pettineo della gamba sinistra, con una previsione di recupero di circa due settimane.
L’assenza ha così riacceso il dibattito: l’Inter avrebbe fatto un passo indietro anche per i dubbi sulla tenuta fisica del francese? Una possibilità emersa in alcune ricostruzioni estive, ma che non coincide con la spiegazione fornita successivamente da Gianluca Di Marzio.
Di Marzio chiarisce: il nodo era soprattutto economico
A fare chiarezza è stato proprio il giornalista di Sky Sport. La spiegazione è netta: Solet non sarebbe arrivato a Milano soprattutto per una questione di prezzo. Secondo Di Marzio, l’Udinese valutava il difensore oltre 30 milioni e l’Inter, a quel punto, ha deciso di non investire quella cifra sul profilo individuato per la difesa.
Una ricostruzione che trova conferma anche nelle cronache della Gazzetta dello Sport di fine giugno e inizio luglio. La Rosea aveva indicato infatti tre elementi alla base del raffreddamento della pista: il costo dell’operazione, alcune valutazioni tattiche e i precedenti fisici del giocatore.
Un retroscena che di fatto ridimensiona l’idea che l’Inter abbia rinunciato a Solet principalmente per paura dei suoi problemi fisici. Il fattore decisivo indicato dal noto esperto di mercato è stato il costo dell’operazione, con il club nerazzurro che ha scelto di non investire la cifra richiesta dall’Udinese optando per un innesto a parametro zero in difesa e di spostare il budget su altre porzioni di campo, l’esterno e il centrocampista. L’infortunio accusato successivamente dal francese è un elemento distinto e non la spiegazione principale del mancato trasferimento.
