Napoli-Arsenal, l’odissea dei tifosi inglesi: “Trasferta da incubo, l’Uefa non si preoccupa dei tifosi”

Stando al racconto di alcuni sostenitori inglesi, la trasferta dei tifosi dell'Arsenal a Napoli sarebbe stata scandita da situazioni complesse tra caldo e ritardi

I tifosi dell'Arsenal al Maradona
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Entusiasmo, in casa Arsenal, dopo la vittoria (0-1) del Maradona contro il Napoli nella sfida valevole per la prima giornata della League Phase di Champions League. Sul campo, la squadra di Mikel Arteta si è imposta sui partenopei conquistando tre punti fondamentali per iniziare al meglio il cammino europeo. Tuttavia, fuori dallo stadio, la trasferta vissuta dai tifosi dei Gunners giunti in Campania si è tradotta in una situazione scandita non poche criticità.

La trasferta “da incubo” di alcuni tifosi dell’Arsenal

Di fatto, la trasferta raccontata da alcuni sostenitori inglesi è stata un’odissea all’insegna di ritardi, misure di sicurezza estreme e forti polemiche sui servizi offerti ai tifosi ospiti. Per prevenire potenziali scontri tra le tifoserie (scenario che fortunatamente non si è verificato), le autorità locali hanno applicato protocolli rigidi. Tuttavia, la gestione logistica ha generato un profondo malcontento tra i sostenitori dei Gunners. Chiamati a radunarsi già nel primo pomeriggio presso il punto di ritrovo, al porto, sotto un caldo torrido oltre i 30 gradi, centinaia di tifosi hanno dovuto attendere ore prima di salire sui bus navetta scortati dalla polizia.

Bloccati allo stadio fino all’1.30

I racconti di chi era presente descrivono condizioni al limite: autobus saturi, assenza di aria condizionata e percorsi estenuanti di oltre 75 minuti per raggiungere lo stadio, oltre all’obbligo di accedere agli spalti con larghissimo anticipo per poi rimanere bloccati all’interno dell’impianto fino all’1:30 di notte. A questo, inoltre, si è aggiunta la disposizione delle forze dell’ordine di nascondere sciarpe, maglie e qualsiasi simbolo identificativo del club londinese per le vie della città allo scopo di evitare scontri con i tifosi del Napoli.

Il racconto di alcuni tifosi inglesi

In questa direzione si inseriscono le testimonianze di alcuni tifosi, che sui social hanno espresso profonda amarezza per quanto accaduto “Ho adorato visitare la città, ma le trasferte in Italia sono davvero una follia. Ci chiedono di arrivare ore prima e poi ci dicono di spostarci tutti all’interno di un autobus, scortati dalla polizia, con un caldo indescrivibile. Un tragitto lungo senza aria condizionata e con una temperatura di 33 gradi. L’Uefa non si preoccupa dei tifosi e lascia che queste cose accadano: è stata una trasferta da incubo”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.