Olise, curiosa intervista nel post partita. Il giornalista: “Così il mio lavoro diventa difficile”

Nel post partita dell'Allianz Arena, Michael Olise ha rilasciato un'intervista decisamente singolare

Michael Olise, doppietta contro il Bodo/Glimt
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Nel calcio moderno, talvolta scandito da interviste post-partita all’insegna della retorica, c’è chi sceglie di andare nettamente controcorrente. È il caso di Michael Olise, autore di una doppietta nel 5-0 rifilato dal Bayern Monaco al Bodo/Glimt (nella sfida valevole per la prima giornata di Champions League), diventato protagonista assoluto non solo sul campo, ma anche davanti ai microfoni al termine del match dell’Allianz Arena.

L’intervista a Olise nel post partita

Autore di una prestazione magistrale impreziosita da due reti e dal premio di migliore in campo, l’esterno d’attacco del Bayern Monaco ha fatto il giro del web per un’intervista insolita diventata immediatamente virale. Di fronte all’incredulità e ai tentativi del giornalista di strappare a Olise alcune dichiarazioni a effetto in merito alla prestazione, il classe 2000 francese ha risposto con assoluta semplicità senza lasciarsi andare a sensazionalismi o auto celebrazioni.

Olise: “Io tiro in porta, poi la palla entra o non entra”

Alla prima sollecitazione del giornalista, che ha sottolineato la nomination a man of the match, Olise ha risposto con distacco: “Sì, è bello. Insomma, è la prima partita e siamo contenti”. Un incipit che ha subito messo in salita la strada per il cronista, spintosi poi a chiedergli come si potesse definire la facilità con cui riesce a trovare la via del gol. La risposta di Olise è stata decisamente singolare: “Non lo so. Io calcio il pallone e poi entra in porta o non entra”.

“Mi rendi l’intervista piuttosto difficile”

Il botta e risposta è proseguito su questi toni per tutta la durata del collegamento, con il giornalista, palesemente spiazzato dalle dichiarazioni del giocatore, che ha ammesso a telecamere accese: “Mi rendi l’intervista piuttosto difficile”. Nemmeno il tentativo di far leva sull’unicità delle sue giocate ha scosso il classe 2001, rimasto fermo sulla propria linea: “Non sono l’unico a poter segnare”. Alla domanda finale su cosa lo rendesse davvero felice “segnare e vincere?”, Olise ha risposto con un secco “sì”, chiudendo l’intervista. Una “performance mediatica” che mostra un lato dei calciatori spesso dimenticato: il rifiuto del sensazionalismo e una profonda, quasi estrema, umiltà. Olise, nella circostanza, rifiuta la narrazione del supereroe sportivo riducendo il calcio alla sua essenza più pura.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.